Il Social Football Summit è un appuntamento internazionale dedicato a digital e social media marketing, alla brand strategy ed all’innovazione nella Football Industry. Questa iniziativa è organizzata da Social Media Soccer, la startup del gruppo Go Project, specializzata nei servizi dedicati al calcio. Per questa edizione sono stati invitati protagonisti del mondo calcistico di ogni ambito: da Federico Pastorello per la procura sportiva a Gianluca Di Marzio e Luca Marchetti per il giornalismo. In tutto ciò, anche il calcio femminile ha avuto il suo spazio con Ludovica Mantovani, presidentessa della Divisione Femminile, e Marta Carissimi, ex Milan, Fiorentina ed AGSM Verona.

Il numero uno della DF è intervenuta su un fattore economico e di valori, due cause sempre fortemente sostenute da lei. “Stiamo aspettando il DPCM per ricevere fondi. I contributi saranno per il 2020, 2021 e 2022 e ci permetteranno di effettuare certi investimenti. Il calcio femminile porta grandi valori a questo sport, aspetti molto apprezzati anche dagli uomini”.

Aspetti su cui ha rilasciato qualche commento anche l’ex nazionale italiana Marta Carissimi. “Nel 2015 la Federazione ha dato due importanti asset di sviluppo per il calcio femminile. Le licenze nazionali e l’obbligo del settore giovanile femminile per le squadre maschili con obbligo di tesseramento di ragazze Under 12. Oltre alla possibilità data alle squadre di élite di entrare nella massima serie comprando i titoli sportivi di altri club. Vedere le ragazze di quest’età arrivare al calcio femminile è stato un momento bellissimo”.

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