L’Associazione Calcio Crema 1908, meglio nota come Crema, è una società calcistica italiana nata nel 1908 a Crema, città situata in provincia di Cremona. Nella sua storia ha subito una rifondazione nel 1995 e nella stagione 2005 ha rilevato i diritti dell’Aurora Ombriano, iscrivendosi dunque al campionato regionale di Prima Categoria, che gli ha consentito di salire in Serie D, campionato al quale milita la squadra maschile che annovera quale miglior risultato della propria storia tre partecipazioni al campionato di Serie B.
Da nove anni la dirigenza bianconera ha anche una squadra femminile, e in questa stagione le ragazze giocheranno al girone lombardo di Eccellenza: per avere i dettagli sul progetto in rosa abbiamo raggiunto il Responsabile Settore Femminile della società cremasca Marco Della Frera.

Marco cos’è per lei essere un dirigente del Crema?
«Crema 1908 è stata la prima società di questa città, e mio padre è stato sempre tifoso di questa squadra. Quando dieci anni fa mi hanno chiamato ho accettato subito, prima come Responsabile della Comunicazione e adesso sono Responsabile Calcio Femminile».

Come si è avvicinata la vostra società al calcio femminile?
«Ero già al Crema nell’Ufficio Stampa, e un gruppo di ragazze che giocavano calcio a cinque ci ha chiesto se potessero allenarsi al Centro Sportivo. Per una serie di coincidenze una ragazza che conoscevo mi ha chiesto di fare il loro dirigente: lì ho accettato, e questo ha permesso di avvicinare sia me che la società al calcio femminile. Prima abbiamo partecipato come Crema nel calcio a cinque e qualche anno dopo abbiamo deciso di fare calcio a undici».

Quali sono i risultati che avete ottenuto fino ad oggi?
«Abbiamo fatto i primi tre anni di gavetta, perché per noi era una cosa nuova, con l’intento di migliorarci di anno in anno, poi due anni fa abbiamo deciso di afre un passo in avanti per conquistare l’Eccellenza. Nell’anno del Covid eravamo quarti, mentre l’anno che abbiamo passato non lo considero. Ad inizio agosto di quest’anno la LND Lombardia ci ha chiesto di poter partecipare al campionato di Eccellenza, e alla fine la richiesta è stata accettata. Avrei preferito vincerla sul campo, ma comunque la partecipazione all’Eccellenza rappresenta un premio per gli sforzi che abbiamo fatto».

Parliamo della nuova stagione che disputerà la Prima Squadra Femminile: come vi siete mossi?
«Ci siamo mossi in maniera oculata: abbiamo perso qualche ragazza, rinforzando punti in cui eravamo scoperti. Stiamo cercando di completare una rosa giovane di prospettiva con alcune esperte con qualche tassello importante. L’allenatrice della squadra sarà Elena Calderola».

Qual è l’obiettivo del Crema 2021/22?
«L’obiettivo del Crema è quello di ambientarci al campionato di Eccellenza e centrare una salvezza tranquilla, con l’intento di raggiungere in futuro risultati ambiziosi».

Come lo valuta il girone lombardo di Eccellenza di quest’anno?
«Lo reputo un girone molto alto di tecnica, e si capisce che se il calcio in Promozione ci sono ragazze che si avvicinano al calcio, come la voglia di fare gruppo, in Eccellenza c’è la qualità e l’intensità importante, e la differenza tra queste due categorie è significativa».

Dove può arrivare secondo lei il calcio femminile lombardo?
«Per me il calcio femminile lombardo ha quello che si vede in tutte le categorie presenti nel calcio italiano, perché molte società stanno investendo il calcio femminile: in Promozione è tornato il Milan Ladies, il Lecco sta investendo nel femminile, il Fiammamonza partecipa alla Serie C con la regia del Monza. In Lombardia c’è una competitività molto alta, e il calcio femminile lombardo può solo crescere».

E nella provincia di Cremona?
«Stiamo zoppicando perché oltre alla Cremonese, che ha una filiera fino alle Allieve, c’è poco. Nella provincia di Cremona non ha una struttura che parte dal Settore Giovanile dalla Prima Squadra. Per questo il Crema sta cercando in andare in questa direzione, ovvero costruire squadre che parta dalla Pulcine alla Juniores, e speriamo che questo possa fare da leva per il movimento».

Quali sono i sogni che Marco Dalla Frera vuole realizzare per il Crema Femminile?
«I sogni sono principalmente due: il primo è quello di fare un Settore Giovanile Femminile, il secondo è quello di portare la Prima Squadra nei posti che merita: sono contento di far parte di una società che investa, oltre al maschile, anche nel calcio femminile. Noi non ci poniamo limiti».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Crema 1908 e Marco Dalla Frera per la disponibilità.

Photo Credit: Marco Della Frera

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.