Photo Credit: Massimo Vezzali

La Polisportiva Monterosso ha concluso il girone d’andata di Eccellenza Lombardia al primo posto con quarantadue punti: un percorso quasi netto, visto che le biancazzurre hanno vinto per quattrodici volte e hanno perso solo il match contro la Doverese. Questo gruppo, che nell’ultimo turno ha battuto 6-1 la Polisportiva 2B con le reti di Citaristi, doppietta per lei, Belussi, Nervi, Volonterio e un’autorete avversaria, ha ambizioni importanti, come lo è Massimo Vezzali, allenatore e Responsabile del Settore Giovanile del club bergamasco. La nostra Redazione ha raggiunto mister Vezzali per risponderci ad alcune domande.

Massimo cos’è per lei essere parte del Monterosso?
«Monterosso per me vuol dire far parte di una famiglia, non a caso quest’anno ho deciso di prendere mano quest’anno la Prima Squadra. Sono anche Responsabile delle giovanili, ma come tecnico mi sto ambientando bene e sono contento di come mi hanno accolto le ragazze».

Ciò è stata una scelta azzeccata, dato che il Monterosso sta guidando il campionato di Eccellenza.
«Mi aspettavo questo piazzamento, perché sapevo che questa squadra aveva un valore, ma è mancata la testa: per questo abbiamo puntato molto sulla mentalità vincente, riuscendo a vincere gare complicate come contro Lesmo o Minerva che ci hanno messo in difficoltà, ma restando concentrate fino alla fine abbiamo ottenuto i tre punti. Il nostro obiettivo è quello andare in Serie C, perché ci permette di dare visibilità alla nostra società: l’anno scorso non ci siamo riuscite, speriamo che questa stagione sia la volta buona».

Il vostro cammino è stato da marcia trionfale: quattrodici vittorie in quindici gare, anche se l’unico neo è il ko maturato contro la Doverese.
«In quella partita ho sbagliato io, perché ho puntato sulla difesa a tre, perché voglio mettere nelle ragazze una mentalità offensiva: inizialmente ci ero riuscito, ma due episodi, di cui un rigore molto dubbio, hanno cambiato la gara, per cui ho deciso di tornare alla difesa a quattro ma, nonostante avessimo segnato all’ottantacinquesimo, l’incontro era andato. Se giocassi un’altra volta quel match, la vincerei sicuramente».

Il Monterosso ha sconfitto, nell’ultima giornata di andata, la Polisportiva 2B per 6-1. In che modo la gara è andata sui binari biancazzurri?
«La squadra è entrata in campo per dominare la partita con l’obiettivo di fare risultato subito. Penso sia stata una delle migliori prestazioni che il Monterosso abbia disputato, giocando con palla a terra e due tocchi».

Adesso c’è la sosta del campionato, anche se ci sarà la Coppa nei primi giorni di gennaio.
«Non ci fermeremo, ci alleneremo anche durante la pausa invernale, organizzeremo amichevoli e useremo la gara di Coppa il 7 gennaio per essere pronti alla ripresa prevista il 22 contro il Lecco».

Il Monterosso come si sta muovendo a livello giovanile?
«Abbiamo iniziato quest’anno un percorso nuovo con l’Under 10, che sta giocando nel campionato maschile, un’Under 12 e Under 15 sotto età, ma in futuro sono sicuro che avremo delle soddisfazioni».

Come reputa il campionato di Eccellenza Lombardia dopo il girone d’andata?
«Come dico alle ragazze “basta poco per far diventare una gara da facile in difficile”, perché tutte le squadre sono attrezzate per fare bene, come Lesmo, Minerva e 3Team. Secondo me cinque squadre possono lottare per il secondo posto. Il primo dev’essere nostro, e quest’anno non ce lo deve togliere nessuno».

Come sta andando il calcio femminile in Lombardia?
«In Lombardia abbiamo squadre di livello, vedi Real Meda, Orobica, Pro Sesto, Vittuone, e questo permette al movimento di alzarsi e di rendersi competitivo. Sono contento che vi siano società che abbiano alle spalle dei settori giovanili, perché permette ad ogni squadra di avere un adeguato ricambio generazionale».

Cosa vorrebbe dire alle ragazze del Monterosso in vista del girone di ritorno di Eccellenza Lombardia?
«Di stare coi piedi per terra e di usare bene la testa, perché alla fine i risultati arriveranno».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Polisportiva Monterosso e Massimo Vezzali per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.