Photo Credit: Antonio Valente

La Doverese è per la seconda volta di fila tra le prime quattro della fase lombarda di Coppa Italia Eccellenza. Le giallonere di Simone Maraschi hanno, infatti, fatto loro il Girone C sconfiggendo, nel giorno dell’Epifania, il Crema 1908 per 3-2 e poi, nella giornata di domenica, hanno superato la Riozzese per 9-0. Tra le marcatrici che hanno segnato in queste due gare c’è Miriam Tiziani, difensore classe ’02 e arrivata quest’anno dopo esperienze nel Real Meda e nel Fiammamonza. La nostra Redazione ha raggiunto Miriam per risponderci ad alcune domande.

Miriam cos’è per te giocare a calcio?
«Per me il calcio è una passione che ho da quando ho cinque anni. I miei genitori mi hanno fatto praticare qualsiasi sport, ma la voglia per il pallone ha preso il sopravvento».

In che modo hai scoperto che il difensore sarebbe stato il tuo ruolo?
«In realtà ho giocato in quasi tutti i ruoli: quando ero con i machi ho fatto il portiere, poi mi hanno messo come terzino, dopodiché, quando sono entrata nel femminile, ho fatto un periodo come attaccante, ma alla fine sono diventata difensore, e mi sono resa conto che mi piace molto perché puoi sia difendere che attaccare».

Nella tua carriera hai vestito le maglie di Real Meda e Fiammamonza e, attualmente, sono in lotta per rimanere in Serie C. Pensi che entrambe le formazioni possano centrare la salvezza?
«Il Real Meda può farcela a salvarsi: conoscendo il gruppo e le ragazze credo abbia una squadra che può fare bene. Per quanto riguarda il Fiammamonza la vedo un po’ difficile».

Quest’anno sei alla Doverese. Cosa ti ha portato a far parte di questo club?
«Da un paio di anni alcune delle ragazze della Doverese erano con me al Mozzanica, cercando di convincermi ad andare a Dovera, e alla fine ho scelto di vestire questa maglia».

Come si respira il calcio a Dovera?
«Ho trovato un ambiente semplice e sereno, dove non ti senti sotto pressione».

La Doverese ha iniziato bene il 2023, dato che ha centrato la semifinale della fase lombarda di Coppa Italia Eccellenza, battendo Crema e Riozzese. Come sono arrivate, secondo te, questi due successi?
«Le abbiamo vinte di squadra, perché vogliamo ottenere delle soddisfazioni quest’anno. Nella sosta natalizia abbiamo fatto una settimana di pausa, per poi lavorare tosto, in modo da ottenere questi risultati. La gara contro il Crema è una storia a sé, perché è un derby molto sentito da tutti. Quella contro la Riozzese abbiamo fatto molto bene, soprattutto dopo la vittoria arrivata due giorni fa contro la formazione cremasca».

Due successi che danno morale alla squadra, perché si dovrà poi tornare in campo per il campionato che riprenderà tra poco più di una settimana, e l’obiettivo sarà quello di migliorare il secondo posto ottenuto al termine del girone d’andata.
«Noi, ovviamente, siamo lì, e lo sanno tutti che possiamo fare qualcosa di grande. Puntiamo a superare noi stesse: all’andata abbiamo fatto trentanove punti, e vogliamo migliorarci ancora di più anche nel ritorno».

Nelle gare di Coppa tu hai realizzato sia contro il Crema che contro la Riozzese. Delle due reti che hai messo a referto qual è stata la tua preferita?
«Senza dubbio contro il Crema, perché venivamo da un primo tempo irriconoscibile, non a caso eravamo sotto di due gol. Nel secondo tempo abbiamo tirato fuori la voglia di vincere recuperando il risultato, e alla fine, gasate, ci siamo presi i tre punti: su calcio d’angolo il portiere ha respinto la palla, Buttò ha tirato di testa, ma centrale, io ero davanti al portiere, mi sono girata, e ho fatto un bel gol. Penso che sia una delle reti che non dimenticherò mai».

Tra le squadre presenti in Eccellenza Lombardia qual è quella che temi di più?
«A livello di classifica il Monterosso, perché è davanti a noi. Terrei però in considerazione anche il Lesmo e il Minerva».

In che condizioni si trova, secondo te, il calcio femminile lombardo?
«In Lombardia lo trovo molto bene rispetto a molti anni fa, anche se alcune squadre storiche hanno cambiato nome o sono scomparse, e questo dispiace molto».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Studio in Università a Milano al secondo anno di Viticoltura ed Enologia, mentre sto lavorando come insegnante di religione. Cerco di coniugare lo studio, il lavoro e il calcio».

Che cosa vorresti dire alle tue compagne della Doverese in vista della ripresa del campionato?
«A loro dico: daje ragazze, che riiniziamo a giocare di nuovo insieme, ci vediamo domani!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Doverese Calcio Femminile e Miriam Tiziani per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.