Durante il suo intervento al Social Football Summit di Roma, Antonio Cincotta, tecnico della Sampdoria, ha illustrato le principali tappe dell’evoluzione del calcio femminile in Italia. Secondo il mister blucerchiato, i passaggi fondamentali sono, in ordine, i seguenti quattro: il dilettantismo, la creazione delle squadre femminili, il raggiungimento della massima capienza dello stadio della Juventus durante la partita contro la Fiorentina e, infine, il Mondiale femminile e la sua copertura mediatica.

Il discorso si è poi spostato verso un’altra tematica incredibilmente attuale e scottante: le differenze di genere. “Ci sono donne che hanno competenze straordinarie e non vorrei mai più sentire differenze di genere“, ha infatti dichiarato mister Cincotta, “sono stanco di non vedere donne che allenano uomini. Non si tratta di uomini o donne, ma di persone competenti!

L’intervento del tecnico lombardo si è poi concluso con una breve ma interessantissima riflessione sulla sua Sampdoria: “La Sampdoria è la prima squadra femminile professionistica ligure. Stiamo dando un’opportunità alle giovani di crescere, in quanto essendo nati a luglio l’unica possibilità che avevamo era dare fiducia alle giovani calciatrici!

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Responsabile della rubrica sportiva preso LiguriaToday, ho la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.