Il Tavagnacco ha sconfitto, nell’ultimo turno di Serie B, il Perugia per 5-0, portandosi così al quinto posto della Serie B, ma con tre gare da recuperare. In questa partita abbiamo visto il primo gol in gialloblù di Nicol Gianesin, attaccante classe ‘02, e arrivata pochi giorni fa alla corte di coach Orlando: la giovane bomber è intervenuta ai nostri microfoni.

Nicol cosa vuol dire giocare in attacco?
«Giocare in attacco vuol dire per me aiutare la squadra, segnare e avere l’emozione per il gol».

Come ti sei avvicinata al mondo del pallone?
«Mi sono avvicinata grazie a mio fratello, e un giorno il suo allenatore mi ha chiesto di provare a giocare a calcio, e da lì è iniziata la mia avventura col pallone».

Prima di Tavagnacco ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico?
«Fino a quattrodici anni ho giocato coi maschi, poi ho fatto un anno all’Ivrea e alla fine sono andata alla Juventus».

Che anni sono stati alla Juventus?
«Gli anni che ho passato alla Juventus sono stati belli, perché era tutto un altro mondo e gli allenamenti erano molto impegnativi. Con questa squadra ho vinto due tornei di Viareggio e uno scudetto Under 17».

Perché hai scelto di giocare per il Tavagnacco?
«Ho scelto di giocare per il Tavagnacco perché volevo provare nuove esperienze ed entrare nel mondo delle grandi».

Che Tavagnacco hai visto al tuo arrivo?
«Al mio arrivo ho visto un gruppo molto unito e con tanta voglia di vincere e crescere».

Alla tua prima partita in gialloblù sei andata subito in gol: raccontaci le tue sensazioni.
«Ero molto agitata prima di entrare, perché era la mia prima partita in Serie B e in gruppo nuovo, dove non conoscevo nessuno, e dopo gol mi sono sbloccata: sono stata contenta, sia per l’esordio che per la rete segnata».

Il calcio femminile italiano sta crescendo, ma cosa manca per entrare nell’éilte mondiale?
«Per entrare nell’élite mondiale del calcio femminile mondiale il movimento italiano dovrebbe puntare sulla fisicità e sugli allenamenti. All’estero sono molto considerate e vedono il calcio come un lavoro, qui in Italia no: spero che questa cosa arrivi il prima possibile».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una ragazza solare, timida, a volte sono vivace. Vado a scuola».

Quali sono i sogni che vuoi realizzare?
«Sicuramente diventare una calciatrice di alto livello, tornare ad indossare la maglia della Juve e giocare in prima squadra, oppure fare un’esperienza all’estero. Poi vorrei diplomarmi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’UPC Tavagnacco e Nicol Gianesin per la disponibilità.

Photo Credit: UPC Tavagnacco

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.