La Spal ha concluso questa stagione centrando il decimo posto del Girone B di Serie C, certificando così la permanenza nella terza serie nazionale femminile. A dare il contributo per il raggiungimento di questo risultato è stata Olfa Martello, esterno classe ’03 e da tre anni veste la maglia biancazzurra. La nostra Redazione ha raggiunto ai nostri microfoni la calciatrice capace di realizzare in questo campionato bel quattrodici gol.

Olfa cos’è per te il calcio?
«Il calcio è la cosa che mi fa staccare dalla quotidianità».

Perché hai scelto di giocare come esterno?
«Prima ero partita come terzino, poi mi hanno spostato sulla fascia e quel ruolo mi ha colpito sin da subito».

Com’è iniziato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato a giocare coi miei amici, poi sono approdata alla New Team Ferrara, che è stata la prima squadra femminile, anche se mi allenavo coi maschi fino a tredici anni e poi sono passata del tutto al femminile».

Nel 2018 passi alla Spal: cosa ti ha portato a fare questa scelta?
«La Spal ha iniziato un nuovo percorso nel femminile, quindi ho partecipato sin da subito a questo progetto. Poi la maggior parte delle giocatrici giocavano con me alla New Team Ferrara».

Al primo anno con la maglia biancazzurra arriva la vittoria del girone emiliano di Eccellenza e la salita in Serie C.
«Per me è stato uno dei più bei anni che abbia mai vissuto, e vincere il campionato di Eccellenza è stata una belle esperienza».

Quest’anno siete riuscite a centrare per il secondo anno di fila la salvezza: il percorso è stato in linea con le tue aspettative?
«Sinceramente non mi sono mai creata delle aspettative, ho sempre pensato partita dopo partita per centrare l’obiettivo».

Qual è stata la gara che vi ha fatto capire di rimanere ancora in C?
«A mio parere tutte, perché abbiamo sempre dato qualcosa in più, e la cosa che ci ha aiutato molto è stata la forza del nostro gruppo e, anche se siamo arrivate stanche, abbiamo raggiunto il risultato».

Tu hai fatto 14 gol in questo campionato: qual è quello che ti ha lasciato più ricordi?
«Direi il gol segnato all’Unterland Damen, perché venendo da un momento non proprio bellissimo».

Quanto inciderà il professionismo nel calcio femminile italiano?
«Negli ultimi anni il calcio femminile italiano ha fatto dei progressi, ma spero ci possano essere altri, perché credo che possiamo avvicinarci a livello maschile».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Farò l’ultimo anno del Liceo nelle Scienze Umane ed iscrivermi all’università per poter fare Psicologia applicata alla Criminologia, ma allo stesso tempo cercare un lavoro per pagarmi gli studi».

Cosa ci aspettiamo dal futuro calcistico di Olfa Martello?
«Non voglio crearmi false aspettative: quindi quello che verrà, arriverà e basta».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Spal e Olfa Martello per la disponibilità.

Photo Credit: Spal

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.