La Virtus Cantalupo, nel primo scorcio del Girone A di Promozione Lombardia, è all’ottavo posto con tredici punti, questo grazie a quattro vittorie, un pareggio e cinque sconfitte. Le celestegranata di mister Giuseppe di Benedetto, che devono ancora recuperare le gare con Folgore Pavia e Pontese, hanno una freccia importante nel loro arco: stiamo parlando di Rebecca Bragagnolo, attaccante classe 2001 e, al suo primo anno con le milanesi, ha realizzato otto gol in dieci partite. La Redazione ha raggiunto Rebecca per fargli alcune domande.

Rebecca cosa vuole dire per te il calcio?
«Per me il calcio è la passione più grande, ci gioco da quand’ero piccola. Il pallone è tutto».

Quando hai capito che l’attacco sarebbe stata la tua zona?
«Inizialmente, quand’ero piccola giocavo terzino sinistro, successivamente, mentre ero all’Inter, mi hanno spostata sull’ala sinistra, e infine mi hanno messo in attacco perché ho un tiro potete vedo bene il gioco».

Come hai affrontato il tuo percorso calcistico?
«La mia prima esperienza nel femminile è stata nell’Inter a quattrodici anni, dove ho tre giocato tre stagioni e ho vissuto momenti indimenticabile, vincendo tutti i campionati giovanili e una Coppa in Svezia. Poi sono andata alle Dreamers per due anni, e infine all’Ossona che ho conosciuto persone che sono alla Virtus».

Quest’anno sei alla Virtus Cantalupo: perché hai fatto questa scelta?
«La Virtus mi voleva già da due anni, solo che volevo provare altre esperienze. Quando mi sono incontrato con loro ho trovato una società ben organizzata e onesta, si vedeva che voleva portare avanti il progetto femminile. Quindi perché non provare?».

Cosa ti ha colpito di questo gruppo?
«Essendo una nuova arrivata dovevo integrarmi nel gruppo e conoscere le nuove compagne, ma, man mano che sto andando avanti, con allenamenti, partite e tante uscite insieme, vedo tanto gruppo, tanta passione e tanta determinazione. Siamo leali una con le altre E questo è fondamentale per giocare bene una gara di calcio».

L’ottavo posto che ha attualmente la tua squadra è in linea con le tue aspettative?
«Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto nell’ultima gara col Parabiago abbiamo dimostrato di essere una squadra, dove non abbiamo mollato di un centimetro: se giochiamo così le partite l’ottavo posto diventa terzo posto».

Come se non bastasse ci sono due gare ancora da recuperare: Folgore e Pontese.
«Contro il Folgore possiamo fare bene, perché una squadra che di piò battere, con la Pontese dobbiamo metterci testa, cuore e determinazione, e secondo me possiamo portare a casa entrambe».

Tu hai segnato, in dieci gare, otto reti: contenta di questo score?
«No, anche perché sono stata ferma due mesi per una distorsione alla caviglia, perdendo sei partite in cui mi permettevano di alzare il mio score».

Come hai visto il Girone A di Promozione?
«Secondo me è un girone molto competitivo, le squadre sono abbastanza buone».

Quali sono le squadre che possono vincere il campionato?
«Il Lecco perché è una squadra unita, ha un gioco di squadra bene definito. Le altre sono Pontese, Novedrate e Vighignolo. Però anche noi possiamo dire la nostra».

Il Covid-19 avrà un ruolo sul campionato?
«Dopo due anni di stop, spero che questa stagione possa concludersi. Questo virus non può nuovamente avere la meglio su di noi».

Come sta il calcio femminile nella zona di Milano?
«Rispetto agli anni passati possiamo dire che comunque è migliorato, ma non è ancora così ben considerato: per esempio, quando giochiamo in casa, e in contemporanea con la Cantalupo maschile, da noi ci sono gli spettatori, ma sono i genitori delle ragazze, dall’altra parte c’è il pubblico vero e proprio».

Che persone sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona molto timida e riservata, ma sono disponibile che aiuta gli altri in difficoltà. Sono anche una persona simpatica, allegra e che s’incazza facilmente».

Quali sono le tue aspettative per il 2022?
«Finire la stagione calcistica, fare tanti gol. Personalmente ho grande sogno, ovvero quello di giocare in Serie A».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Virtus Cantalupo e Rebecca Bragagnolo per la disponibilità.

Photo Credit: Rebecca Bragagnolo

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.