Il Pontedera è uscito sconfitto dalla sfida col Brescia Calcio Femminile per 2-0 ma, nonostante sia già retrocesso in Serie C, ha dato comunque il filo da torcere alle biancazzurre, grazie alle mosse attuate in campo dal decano degli allenatori, ossia il tecnico Renzo Ulivieri. La nostra Redazione lo ha raggiunto coi nostri microfoni al termine della gara.

Mister Ulivieri cosa vuol dire per lei allenare una squadra femminile di calcio?
«Intanto è un divertimento, poi è il mio ambiente stare in un campo da calcio, visto che sono qui da settant’anni, e spero di rimanerci per tanto tempo».

Parliamo della stagione del Pontedera che purtroppo è già finita con la retrocessione: cosa è mancato per centrare la salvezza?
«Noi abbiamo fatto con questa squadra il passaggio dalle regionali alla Serie B che per noi è stato un campionato sforzato tecnicamente per noi. Abbiamo fatto qualche risultato, ma abbiamo sempre incontrato squadre superiori».

Contro il Brescia avete lottato con le unghie e con i denti, ma alla fine ha vinto la Leonessa.
«Ha dimostrato di essere superiori a noi, lo dice la classifica e il gioco che si è visto».

Ha immaginato di vedere una Serie B così equilibrata?
«È stato un campionato incerto, dove a decidere è stata la continuità dei risultati».

Secondo lei cosa manca al calcio femminile italiano per essere di alto livello?
«Bisogna allargare la base delle praticanti, perché serve migliorare la qualità delle calciatrici».

Quanto inciderà il professionismo per lo sport femminile?
«Si tratta di un passaggio importante che va fatto bene, e andranno supportate anche quelle squadre che non sono maschili».

Cambiamo argomento e parliamo di quello che è successo qualche giorno alla figlia dell’allenatore del Pescara Gianluca Grassadonia. Cosa pensa di questa situazione?
«Non è un discorso che riguarda il calcio, ma la società di oggi: se prendiamo il linguaggio dei politici, che dovrebbero essere presi come esempio, come può un popolo normale non andare dietro a certi atteggiamenti? Ci vorrebbe un’educazione al sentimento, e la scuola e la famiglia dovrebbero essere i primi a farlo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Us Pontedera CF e Renzo Ulivieri per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.