Photo Credit: Simone Panero

Il Cittadella Women si presenta ai nastri di partenza della Serie B con tante aspettative, dovute soprattutto ai numerosi acquisti che sono stati attuati in questa sessione di mercato. A cercare di rendere questo gruppo importante per la nuova stagione è Salvatore Colantuono, il quale si siederà sulla panchina delle padovane per il secondo anno consecutivo. La nostra Redazione ha raggiunto l’allenatore delle granata per risponderci ad alcune domande.

Salvatore che significato ha per te essere un allenatore?
«Significa essere leader positivo, un formatore capace di miscelare competenze tecniche con gli aspetti relazionali. Per me è stile di vita, passione, stimolo di crescita quotidiano».

Cosa ti ha portato ad accettare lo scorso anno l’offerta del Cittadella?
«La grande fiducia della società, le strutture di Tombolo e l’ottimo Settore Giovanile. Un ambiente familiare dove poter proporre calcio in tranquillità».

Cosa ti ha colpito di queste ragazze?
«L’entusiasmo, la voglia di crescere, la facilità di apprendimento. Sono delle spugne, non si tirano mai indietro. I miglioramenti sono esponenziali, anno dopo anno».

Perché hai deciso di rimanere sulla panchina delle granata?
«Credo nei cicli, nella continuità di lavoro. Prima di Cittadella ho fatto due blocchi di quattro anni con due società del maschile: nel calcio moderno finire le stagioni ed essere riconfermati non è così scontato per gli allenatori. A Cittadella si è creato un bel rapporto con l’ambiente, tutto lo staff tecnico si è integrato benissimo, mi piacerebbe ripetere i cicli che ho avuto nel maschile».

Il mercato del Cittadella è stato pieno di movimenti, soprattutto in entrata, dove sono arrivate giocatrici di alto profilo…
«Sono arrivati ottimi profili, calciatrici di qualità con cui si può fare un lavoro interessante. Ma sono uscite anche atlete molto forti, che lo scorso anno ci hanno permesso di arrivare sesti in campionato».

La stagione del Cittadella è iniziata da pochi giorni. Su quali aspetti stai lavorando con le tue ragazze?
«Sin dal primo giorno abbiamo iniziato a martellare sui nostri principi di gioco. Le ragazze confermate stanno aiutando le nuove arrivate ad integrarsi velocemente nei meccanismi della squadra. La prima uscita contro il Como è andata molto bene, ho visto voglia di imporsi nel gioco e spirito di sacrificio».

Possiamo dire che il campionato del Cittadella sarà di vertice?
«Le tre retrocesse dalla serie A Lazio, Napoli, Hellas Verona hanno un vantaggio iniziale importante. Aggiungo la Ternana che ha costruito una squadra molto forte, il Brescia che ha rinforzato un organico che ha appena sfiorato la serie A, il Chievo ed il Cesena che hanno condotto un mercato intelligente. E adesso ci sarà la mina vagante Genoa. Il Cittadella cercherà di dare fastidio a tutte, in un campionato di serie A2, dove anche le neopromosse diranno la loro».

La Serie B sarà a sedici squadre e solo una, o forse due, andrà in A. Ti piace questo nuovo formato?
«Non mi piace la serie A con dieci squadre. Avrei preferito due campionati da quattordici squadre, da portare nei prossimi anni a sedici, con l’introduzione di playoff e playout. Ma ci arriveremo».

Il professionismo darà una mano a far crescere il movimento calcistico femminile italiano?
«Il calcio femminile meritava questo riconoscimento. Adesso bisogna investire su Staff Tecnici e Dirigenziali preparati che possano far fare un ulteriore salto di qualità a questo sport in costante crescita. Inoltre, bisogna creare un prodotto appetibile per gli sponsor».

Che cosa vuoi dire alle ragazze a poche settimane dall’inizio del campionato?
«Auguro a tutte le calciatrici di godersi questi campionati con entusiasmo, sano agonismo, umiltà e tanta professionalità».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Salvatore Colantuono per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.