Silvia Carraro, ha deciso, tramite in una video intervista rilasciata sui canali ufficiali del Chievo Verona Women, di interrompere il rapporto con la società clivense e di non proseguire con il calcio giocato almeno fino alla fine di questa stagione.

Una scelta importante quella fatta dalla calciatrice veronese: “Sono stati diversi i fattori che mi hanno spinto a lasciate. Parte tutto ad agosto,  il fattore lavorativo mi sta dando di più rispetto all’aspetto calcistico. Sono fisioterapista, ed è un lavoro che tendenzialmente si fa nelle ore serali, quando c’è maggiore affluenza. In quest’ultimo periodo ho notato che ho avuto difficoltà ad avere la costanza richiesta e quindi ho dovuto fare questa scelta“.

La Carraro ha fatto parte della formazione veneta nel 2017, anno in cui Silvia era tornata nel veronese per vestire la maglia della società con sede a Mozzecane, per poi diventare due anni dopo parte dei mussi: “Essere unite al Chievo è stato quasi il coronamento di un sogno. Di fatto io tifo Chievo da sempre, da piccolina, con un Chievo che iniziava il percorso verso la A. Passare in una struttura così fornita ci ha assicurato una costanza degli allenamenti. E’ stata una piccola coccardina da mettersi sul petto. Il mondo Chievo va valorizzato“.

Silvia, che nella sua carriera ha vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana con la maglia del Foroni Verona, tiene comunque aperta la porta al calcio: “Nella vita tendo a non essere mai categorica, abbiamo parlato di una pausa al momento. Dieci anni fa mi sono fermata per dare spazio all’Università e la scelta adesso è leggermente diversa, ora è una questione più dovita a me. Quello che non cambia è la stessa tristezza e amarezza nel non poter svolgere il tutto in modo ideale. Da questo punto di vista non ho rimpianti. Non escludo la parola fine, intanto però le scelte per sapere se sono giuste o meno è importante farle“.

Photo Credit: Chievo Verona Women F.M.

FONTEChievo Verona Women F.M.
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.