credit photo: Ufficio stampa Lesmo - Alessandro Fedrigucci

Il Lesmo, che milita nel girone A di serie C, sta inanellando risultati positivi dimostrando la sua crescita sul rettangolo verde con prestazioni positive che hanno fruttato al club la quarta posizione in classifica con 39 punti guadagnati in 19 giornate di campionato.

Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Sofia Caspani, difensore classe 1999 della squadra allenata da mister Andrea Ruggeri, per un’intervista per parlare sia del bel momento vissuto dalla squadra lombarda che del suo legame con una maglia che è ormai come una seconda pelle:
“Indossare la maglia del Lesmo significa sentirmi parte di qualcosa di importante. È una maglia che rappresenta sacrificio e appartenenza. Sono in questa società da tanti anni, ho vissuto le stagioni in eccellenza e l’anno della promozione in serie C che è stato davvero speciale. È una società che mette al centro le persone  ed il rispetto, questo permette di vivere un clima sereno, di divertirsi ma anche di allenarsi seriamente per raggiungere risultati, grazie anche a chi lavora dietro le quinte per permettercelo. Ogni persona passata da qui mi ha lasciato qualcosa e ho ricevuto tanta fiducia che spero di ripagare costantemente. Ogni obiettivo raggiunto è merito anche di un gruppo-squadra affiatato e intenzionato a lavorare assieme, e di uno spogliatoio in cui l’atmosfera è molto positiva. Sono, questi, due fattori fondamentali per la buona riuscita della stagione e del progetto”.

Caspani, dopo aver  parlato della squadra nel suo insieme definendo il gruppo “Eterogeneo”, “Unito” e “Forte” e aver spiegato anche le motivazioni di questa sua scelta di aggettivi, ci ha raccontato un po’ la sua stagione: pienamente coinvolta e partecipe di quello che è il progetto del club, si sente migliorata sopratutto nelle scelte compiute in campo; sta, invece, curando la pulizia nel gioco, e le azioni con e senza palla.

“Nello spogliatoio si respira un ambiente positivo e sano. Definirei questo gruppo Eterogeneo, Unito e Forte. Eterogeneo perché la squadra è composta da tante ragazze molto giovani, altre più esperte e abbiamo tutte background e vite diverse. Nonostante ciò ci siamo amalgamate bene e siamo un gruppo coeso, disposto ad aiutarsi e a crescere insieme, ecco dunque perché dico che siamo un gruppo unito. Siamo anche forti perché c’è tanta qualità in questa squadra e sono convinta che ci sia un potenziale ancora in parte inespresso che spero venga fuori in quest’ultima parte della stagione. Per quanto riguarda me, 
sto vivendo questo momento in modo abbastanza positivo. Mi sento coinvolta, responsabilizzata e parte attiva del progetto e sto cercando di aiutare la squadra nel modo migliore possibile. Penso di essere cresciuta soprattutto nella gestione dei momenti della partita e mi sento più lucida nelle scelte, mentre sto lavorando molto sulla pulizia nel gioco e sui movimenti e contro-movimenti senza palla”.

Dotata di grande altruismo e senso del sacrificio, Sofia come difensore dà il massimo per scendere in campo pienamente concentrata sul da farsi sul rettangolo verde e con il chiaro intento di dare il suo valido contributo alla causa comune.

“
Cerco di essere sempre dentro la partita, sia mentalmente che fisicamente. Mi piace lavorare e lottare per la squadra, cercando di trasmettere sempre voglia di sacrificio. Faccio del mio meglio, inoltre, per essere utile in entrambe le fasi: non posso accettare di subire gol e quindi dò il mio contributo in fase difensiva, ma allo stesso tempo non voglio perdere nemmeno un’occasione che si possa creare davanti”.

Sono state diverse le partite in cui il Lesmo ha dato prova di grande maturità atletica e calcistica ma tra queste non si può non menzionare la vittoria in trasferta in Sardegna contro l’Atletico Uri. Nonostante all’apparenza sarebbe potuta sembrare una gara semplice, in realtà quanto è successo in campo ha dimostrato i grandi meriti della squadra di Mister Ruggeri anche di fronte alle situazioni più ostiche. Settimana dopo settimana, d’altronde, viene curato ogni aspetto della gara, rifacendosi anche alle caratteristiche delle avversarie. Alla domanda riguardante una vittoria che le è rimasta particolarmente impressa, la classe ’99 non ha avuto alcun dubbio: “
La vittoria in trasferta contro l’Uri, nonostante fosse una partita sulla carta più favorevole rispetto ad altre, è stata molto tosta, soprattutto per le condizioni che ci sono state imposte. Siamo andate oltre ciò che non potevamo controllare, abbiamo lottato e ci siamo portate a casa una vittoria importante, sudata più del dovuto ma sicuramente fondamentale per il nostro percorso. In allenamento cerchiamo sempre intensità, unita a tecnica e tattica: studiamo le avversarie per prepararci al meglio, senza però snaturare il nostro modo di giocare”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.