L’AC Football Leon è una società di calcio situata a Vimercate, in provincia di Monza e Brianza. Il club vanta una formazione maschile che disputerà la Prima Categoria, ma ha anche una formazione femminile che parteciperà al campionato lombardo di Eccellenza. Quali saranno le aspettative delle Leonesse brianzole? A risponderci è Stefano Cincotta, fratello dell’attuale allenatore della Sampdoria Antonio, e da tre anni è tecnico delle arancionerogrigie.

Stefano cos’è per te essere allenatore di una squadra di calcio?
«Penso che rappresenti innanzitutto il condividere un percorso delle persone, e l’allenatore lo deve fare tracciando una linea, come gli allenamenti e la parte gestionale».

Quanto è importante avere al tuo fianco un fratello come Antonio?
«Antonio è un punto di riferimento nei consigli e nei pensieri, perché lui, dato che ha dieci anni in più di me, ha già tracciato un percorso. Però il grande grazie che devo a mio fratello è stato quando mi ha portato a Como e al Milan Ladies, e da lì ho acquisito la nuova parte delle conoscenze e nel pormi come allenatore».

Entrambi avete giocato a calcio: chi dei due era il più forte?
«Antonio era più forte fisicamente, era velocissimo, sulla seconda fascia, tipo Pavel Nedved, io invece ero una seconda punta».

Dopo gli anni passati alla Fiorentina Antonio guiderà quest’anno la Sampdoria: ha fatto la scelta giusta?
«Antonio sicuramente ha fatto un’ottima scelta».

Cosa ti ha portato a scegliere tre anni fa il progetto Leon Femminile?
«Avevo lasciato il Como, perché non condividevo le idee della nuova dirigenza, e stavo cercando una Prima Squadra. Si è presentata l’offerta del Leon, che era scesa dall’Eccellenza alla Promozione, e ho notato che c’era del potenziale, e si poteva centrare un percorso. La scelta alla fine si è rivelata azzeccata».

Al tuo debutto sulla panchina brianzola è arrivata subito la promozione in Eccellenza.
«È stata una promozione meritata: abbiamo avuto sette punti di vantaggio sulla seconda, miglior difesa, miglior attacco, miglior differenza reti. Se qualcuno dovesse essere promosso, sarebbe giusto che fossimo noi».

Quest’anno che squadra avere realizzato?
«Il nostro obiettivo era quello di mantenere la rosa dello scorso anno, cogliendo le possibilità di mercato che c’erano, e siamo riusciti a portare a casa giocatrici di esperienza: sono Camilla Amborosni, che ha fatto Serie C, Francesca Riella e poi Ester Postiglione che ha accettato il nostro progetto e a darci qualche soddisfazione».

Dove potete arrivare quest’anno?
«Quest’anno cerchiamo di puntare a qualcosina in più di una semplice salvezza, anche se non abbiamo l’ossessione di andare in Serie C».

Che impressioni ha sul girone lombardo di Eccellenza?
«Lo reputo equilibrato, perché molte squadre si sono rafforzate tanto, e questo ci può dare entusiasmo, e il cambiamento può dare quel qualcosa in più. Oltre al Lumezzane ci sono Sedriano, Vittuone, Minerva, che è una squadra ostica, e in mezzo ci sono 3Team, Crema e poi noi che non siamo distanti da loro. Poi sarà il campo a decidere».

Come sta crescendo il calcio femminile lombardo?
«Ci sono alcuni club che puntano sul femminile che però puntano solo sulla Promozione, poi ci sono società come Leon, Lumezzane e 3Team che hanno progetti importanti. Sul professionismo Inter e Milan stanno tracciando un solco, mi auguro che ciò possa essere un punto di arrivo».

Quanto inciderà il professionismo sullo sport femminile?
«In tutto lo sport femminile deve esserci il professionismo, soprattutto nel calcio, dove ora in Italia c’è un mercato di livello internazionale».

Che sogni vorresti ancora realizzare come allenatore?
«Come allenatore del Leon spero di raggiungere entra qualche anno la Serie C. Sono giovanissimo, però di poter scrivere ancora delle pagine, mi piacerebbe crescere tanto ed entrare nelle realtà importanti, con l’intento di diventare un tecnico maturo ed esperto».

Magari affrontare un giorno tuo fratello Antonio…
«Magari sì, Antonio “dovrebbe aver paura” ad affrontarmi un giorno…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Leon Monza e Brianza e Stefano Cincotta per la disponibilità.

Photo Credit: Stefano Cincotta

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.