La finale di Coppa Italia giocata tra Juventus e Roma in un caldissimo Romeo Menti di Vicenza, sia per le temperature elevate che hanno costretto le due squadre a doversi fermare per diversi cooling break che per l’intenzione di entrambe le compagini di fare bene, è stata vinta dalle giallorosse con il solo gol della Capitana Manuela Giugliano (80′). Le bianconere, seppur a secco di reti, hanno disputato una buona partita soprattutto nel primo tempo, quando alla bella prestazione è mancato solo di concretizzare a dovere (e questa è anche un po’ la sintesi di tutta la loro stagione).
Di seguito le pagelle delle tre calciatrici migliori della Juventus e un giudizio anche sull’operato di Mister Massimiliano Canzi, alla fine della sua seconda stagione come allenatore della squadra Piemontese.
CARBONELL: Probabilmente la migliore in campo lato Juve contro la Roma. La Valenciana, in finale di Coppa, ha dato filo da torcere alle avversarie sia in fase offensiva (il suo tiro al 24′ parato molto bene da Baldi ne è una prova), che difensiva (non bisogna trascurare infatti i suoi salvataggi da azione in posizione ravvicinata).
La spagnola è arrivata la scorsa estate per prendere il testimone di un volto storico del club, Lisa Boattin, ed è riuscita in pieno, con il numero 3 sulla schiena che era appartenuto prima di lei a Sara Gama, a non far rimpiangere l’ex bianconera ora in forza in NWSL. VOTO: 7.5
SALVAI: Dalla sua posizione al centro della difesa Juventina, Salvai non è certamente stata tra color che hanno spiccato di più in campo. Nonostante questo ha fatto il suo proteggendo bene la porta bianconera. Il pelo nell’uovo di una buona prestazione? Durante la costruzione dell’azione che ha portato al gol giallorosso, ha sottovalutato Viens che è stata brava ad precederla di testa. VOTO: 6
KRUMBIEGEL: La tedesca, alla sua ultima partita in bianconero dato che è già noto che ha firmato con l’Eintracht Francoforte, è subentrata in campo per sostituire Carbonell (84′). Fresca di forze, ha cercato di dare il suo contributo e di riaprire la gara per la sua squadra che, solo qualche minuto prima, aveva subito il gol che si rivelerà decisivo. Ha mostrato, in questo frangente di difficoltà, di aver fatto suo il motto juventino “fino alla fine”, infatti ha tentato il gol sino all’ultimo (98′): un buon modo per congedarsi dai tifosi e dalla squadra in una stagione in cui è parsa, in alcuni momenti, un po’ opaca. VOTO: 6
CANZI: Se questa stagione non è stata semplice per le bianconere, non lo è stata manco per il loro allenatore che, dopo l’exploit dello scorso anno, si è trovato in serie difficoltà. Le motivazioni sono diverse ma se ne possono trovare almeno due macroscopiche: il suo modo di intendere il calcio è diventato noto alle avversarie della Juve che si sono mosse di conseguenza, e sono venute man mano a mancare quelle che sono state le interpreti principali della passata stagione, una su tutte Sofia Cantore. Da lì, tra formazioni sempre diverse e prestazioni poco convincenti l’annata non è andata come sperato. C’è, poi, la differenza tra la Juve in Champions e quella in Italia, e l’impressione è che la decantata “rosa lunga” non abbia delle riserve all’altezza delle titolari. In Coppa Italia la formazione che è scesa in campo è stata la migliore possibile, e infatti la squadra non si è mossa male in campo ma non è bastato per vincere il trofeo. VOTO: 5.5






