credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

La finale di Coppa Italia tra Juventus e Roma, giocata allo Stadio Romeo Menti di Vicenza alla presenza di circa 6000 tifosi, è stata vinta dalle giallorosse grazie al gol dell’80’ della Capitana Manuela Giugliano, l’unico di una partita equilibrata in cui si sono succedute delle buone occasioni per entrambe le squadre in campo.

Di seguito le pagelle delle tre calciatrici migliori della Roma e un giudizio anche sull’operato di Mister Luca Rossettini dopo la sua prima finale vinta con la squadra Capitolina.

BALDI: Questa finale di Coppa Italia è stata un po’ la ciliegina sulla torta di una stagione in positivo in cui l’ex estremo difensore della Fiorentina ha mostrato ben chiaro tutto il suo valore.
Contro la Juventus, nello specifico, si è mostrata pronta e reattiva bloccando palla anche in situazioni di grossa difficoltà come nella parata a mano aperta contro Carbonell nel primo tempo e nel salvataggio spettacolare del 98′. VOTO: 8

OLADIPO: Il difensore nigeriano è certamente tra i giovani talenti che più sono spiccati in questa stagione vincente per la Roma. In finale di Coppa Italia contro la Juventus, sempre attenta e presente è stata abile a evitare l’offensiva avversaria. VOTO: 7.5

GIUGLIANO: La Capitana e numero 10 della Roma ha aperto le marcature negli ultimi 10 minuti di gioco e ha anche chiuso una partita che pareva stregata, con la palla che non voleva proprio saperne di entrare in porta. Di lei si potrebbe davvero parlare per giorni interi se si dovesse pensare a quanto la sua presenza sia importante in squadra ma noi ci limiteremo a dire che anche in giornate in cui pare meno incisiva, basta uno spunto per permetterle di mostrare tutto il proprio valore. VOTO: 8

ROSSETTINI: Questa Coppa Italia vale doppio (vista anche la vittoria del campionato): è il trionfo della squadra giallorossa in una stagione in cui Luca Rossettini ha traghettato il collettivo verso esiti dall’orgoglio sempre più alto dopo la defaillance della scorsa stagione. In questa finale ha avuto il merito di effettuare i giusti cambi al momento giusto, a partire dall’ingresso in campo di Pilgrim al posto di Csiki. Proprio le sue scelte l’hanno premiato con il secondo trofeo in giallorosso in poche settimane. VOTO: 8.5

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here