Nel corso di un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Sampdoria, Stefano Piazzi, allenatore della Primavera femminile, e la sua vice, Raffaella Fracchia, hanno parlato degli incredibili risultati raggiunti finora da questa squadra. Il primo ha infatti dichiarato: “Essendo al primo anno, non ci siamo poste un obbiettivo sportivo in campionato, ma lavoriamo di settimana in settimana. Al momento sono felice del risultato. Abbiamo una leva di ragazze dal 2003 al 2006 con cui siamo partiti ad agosto, portando a termine un buon lavoro. Ciò è stato poi confermato dalle convocazioni in Prima Squadra“.

Il tecnico ha poi continuato parlando della tipologia degli allenamenti e della loro importanza: “Le sedute si svolgono insieme all’U17, permettendoci di avere uno scambio diretto e continuo con questa categoria, il che è fonte di crescita per tutti. Il nostro settore giovanile è nato circa sette anni fa e questo progetto ha portato ad una lenta e progressiva maturazione della ragazze. Tutto ciò ci ha inoltre permesso, in seguito all’approdo della Sampdoria Women in Serie A, di portare alcune giocatrici ad esordire nel massimo campionato. Non si tratta però di un punto di arrivo, bensì di un trampolino di lancio e di un incentivo a lavorare sempre meglio per portare un numero crescente di ragazze in Prima Squadra“.

A questo punto dell’intervista, l’attenzione si è poi spostata sulle interessantissime dichiarazioni di Raffaella Fracchia. Il vice-allenatore blucerchiato ha infatti affermato che “spesso capitava di assistere a risultati eclatanti nel calcio femminile, mentre l’attuale campionato è decisamente più equilibrato e, di conseguenza, più bello da seguire e da giocare“.

La Fracchia ha poi continuato: “Questo gruppo è dedito al lavoro e segue molto quello che diciamo, divertendosi e dando il massimo grazie alla serenità che si respira in tutto l’ambiente. La cosa che mi ha conquistato di più è stata la tranquillità che qui ti trasmettono le ragazze, ma anche la competenza e la cultura del lavoro che viene insegnata loro. Si tratta di elementi fondamentali che consentiranno a quelle più brave di togliersi soddisfazioni in futuro, magari anche in Serie A, e che in generale stanno creando nuove calciatrici“.

La vice ha poi concluso l’intervista parlando della condizione del calcio femminile in Italia: “Ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Soprattutto dopo il Mondiale abbiamo assistito ad un boom incredibile, però penso che questa grande crescita della Serie A sia frutto del lavoro svolto nei settori giovanili a partire dal 2015. Fu proprio allora, infatti, che le società professionistiche iniziarono ad interessarsi del calcio femminile. Il livello è destinato a crescere ancora e fra qualche anno potremo toglierci soddisfazioni importanti tanto a livello di club quanto al livello della Nazionale“.

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Responsabile della rubrica sportiva preso LiguriaToday, ho la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.