Credit Photo: Su Planu Calcio 1985

Reduce dalla sconfitta con il Pinerolo, il Planu rimane concentrato sugli obiettivi stagionali e non perde d’animo né di concentrazione, continuando a scavare internamente nelle capacità dell’intera squadra e nella grande possibilità dopo il passaggio in serie C.

Tania Tuveri, giovanissima centrocampista con la maglia numero 18, ha voluto gentilmente scambiare con noi qualche parola in merito alla condizione del club in questa stagione ed al suo personale modo di affrontare le battaglie e le sconfitte in campo:

Questa stagione sicuramente non è iniziata bene (anche se il tempo per recuperare c’è): secondo te cosa è mancato alla squadra nelle partite disputate fino ad ora, compresa la più recente con il Pinerolo?
La stagione non è certo iniziata nel migliore dei modi, ma ora siamo consapevoli di cosa ci è mancato: l’esperienza. Siamo un gruppo molto giovane, la più grande di noi ha 21 anni e nessuna di noi ha mai veramente affrontato un campionato con la C maiuscola. E non dobbiamo assolutamente sottovalutare la differenza fisica tra noi e il resto delle squadre del girone, noi sardi abbiamo caratteristiche particolari e ci è servito del tempo per abituarci a questi confronti fisici, anche se abbiamo ancora molta strada da fare

Il mister ha sempre detto che il punteggio non è la prima cosa importante: cosa hai imparato da queste sconfitte e quanto conta per te fare bene?
All’inizio non è stato per niente facile, per me come per tutta la squadra. Cosa mi hanno insegnato queste sconfitte? A perdere, accettare il risultato, imparare da essa e ripartire. Ciò che conta realmente è migliorarsi partita dopo partita, i risultati arriveranno, di questo ne sono convinta

In che modo è cambiato il lavoro interno dell’intera compagine arrivati a questo punto della stagione, in merito all’atteggiamento in campo, basandoti su ciò che hai visto fino ad ora?
All’interno del gruppo, soprattutto nelle ultime partite, stiamo abbandonando il “vestitino” da brave ragazze e iniziando ad affrontare le nostre avversarie a “muso duro”, non importa il passato di chi abbiamo di fronte. La paura di scontrarci sta svanendo contrasto dopo contrasto e la palla non è più un macigno sulla nostra schiena, siamo consapevoli di non aver nulla da perdere e che dobbiamo concentrarci sul “qui e ora”

Come vi state preparando in vista della prossima sfida?
La prossima sfida la stiamo preparando allo stesso modo delle precedenti, con il Mister ci stiamo concentrando sul percorso, a migliorarci sempre. Non c’è cosa che ci spaventi di più del non aver fatto tesoro di ciò che abbiamo imparato dalla partita precedente

Una sola cosa che non auguri di perdere mai a te stessa ed all’intera squadra?
La cosa più importante, a mio avviso, che non dobbiamo perdere, è la gioia nel giocare a calcio e nel stare insieme. Dopotutto, ciò che contraddistingue noi dalle altre squadre è che siamo un gruppo di amiche e ci sosteniamo sempre l’una con l’altra: finché c’è questo possiamo affrontare chiunque in campo.

Si ringraziano: la società, il mister Panarello e la giocatrice per la disponibilità.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.

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