Il Football Club Varedo è una società dilettantistica che si trova a Varedo, in provincia di Monza e Brianza. Il club ha una formazione maschile che farà parte del Girone S di Seconda Categoria, ma al contempo possiede una squadra femminile che disputerà il Girone B di Promozione. Le brianzole vorranno fare bene, e serviranno gol per fare risultati importanti: per questo ci siamo rivolti a Veronique Orlandin, attaccante brianzola che ci parlerà del suo percorso calcistico e della stagione con la maglia.

Veronique che significato ha per te il calcio?
«Per me il calcio è libertà e arte. Credo che ogni calciatore abbia dentro qualcosa da esprimere e che il calcio sia il mezzo attraverso il quale questa “ispirazione” venga fuori. Questa è la mia interpretazione di come vivo il calcio personalmente, mi aiuta a star meglio e ad esprimere qualcosa che ho dentro e quindi a sentirmi libera».

Tu giochi in attacco: cosa ti ha colpito di questo ruolo?
«Sin da piccola amavo vedere la rete gonfiarsi. È un’emozione che ancora oggi reputo indescrivibile e che mi ha spinto per tanti anni ad avere sempre in testa un solo obbiettivo: fare gol».

Qual è il gol più bello che hai realizzato?
«Un bel po’ di anni fa giocavo nella Biellese, ricordo che era ottobre, si stava giocando Cuneo-Biellese. Io ero in panchina perché non ero al meglio, e il mister mi fece entrare sul 2-1. Al primo pallone toccato segnai con un bellissimo tiro a giro nel sette. Sono passati anni ma ricordo ancora l’emozione mia e di tutta la squadra. Fu proprio un bel gol».

Com’è partita la tua avventura col calcio?
«Nella mia famiglia il calcio è sempre stato presente, mia mamma giocava negli anni ’70 in provincia di Aosta e mio papà è stato un buon portiere ai suoi tempi. A sette anni ho chiesto loro di poter entrare in una squadra perché mi piaceva tantissimo giocare per strada e in oratorio. Loro mi hanno sempre assecondata, fino a 13 anni ho giocato con i maschi e poi sono passata nelle squadre femminili».

Cosa ti ha portato quest’anno a giocare nel Varedo?
«Lo scorso febbraio 2020 il l’epidemia Covid aveva fermato il campionato mentre ero al Lombardia Uno, da quel momento ho pensato fosse arrivato il momento di smettere vista anche la mia età (38, ndr) ma poi qualche mese fa sono stata contattata per fare una “prova” al Varedo, che dopo sette anni ricomporrà la squadra femminile, e la cosa mi ha incuriosita parecchio. Grazie anche all’entusiasmo del mister Alessio Romano mi sono ributtata in questa avventura».

Come vedi la squadra di quest’anno? Dove volete arrivare?
«La squadra sarà composta da molte ragazze giovani e una buona componente di ragazze con esperienza pluriennale alle spalle, un bel mix per fare bene. Noi puntiamo a fare bene, pensando partita per partita poi si vedrà».

Secondo te come sarà il Girone B di Promozione?
«Non conosco personalmente le squadre perché, a parte la stagione incompleta al Lombardia, io arrivo dai campionati LND piemontesi, essendo nata lì e avendo vissuto in Piemonte sino al 2018. Saranno per me delle sorprese, e spero di essere una spina nel fianco di ogni difesa avversaria».

In che mondo Monza e Brianza si sta impegnando nel calcio femminile?
«Come già detto conosco poco la realtà locale, visto che vivo in zona solo da pochi anni, ma posso notare che c’è molto fermento, nuove squadre, allenatori competenti, voglia di fare. Sono felice di vedere che il calcio femminile stia crescendo sempre più».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono una persona molto tranquilla a volte anche solitaria, mi piace guardare le partite in tv e tifare la mia squadra del cuore, il Milan».

Cosa bolle in pentola nel tuo futuro?
«Intanto il 3 ottobre inizierà il campionato e il mio pensiero è concentrato a questo. Voglio fare bene per il Varedo e ripagare la fiducia che hanno riposto in me».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Varedo e Veronique Orlandin per la disponibilità.

Photo Credit: Veronique Orlandin

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.