È ancora una Salernitana inarrestabile quella di questi ultimi istanti di campionato. La costruzione legata a mister Vanoli, questo fine settimana, ha fatto un altro pieno di punti: vittima è stato il Matera, “silenziato” con un netto doppio vantaggio.
La scalata, però, non è terminata, ed il rifiuto categorico di accontentarsi è più vivo che mai: mancano davvero pochi step alla chiusura del sipario 25/26, ma…nutrirsi della propria stessa fame, per le granata, sembra essere l’intenzione. A confermarlo ai nostri microfoni Vittoria Minella, protagonista di un piacevole colloquio in esclusiva.
L’insieme è ancora tra i protagonisti di un cammino fino a qui davvero straordinario e di grande crescita, dove non sono mancati segnali inequivocabili di identità certa. Ora che mancano pochissime giornate alla fine e la vetta “scotta”, quanto è forte dentro di voi la fame di confermarvi tra le prime e cosa siete pronte a mettere in campo per dimostrare che non siete lì per puro caso?
«Credo che la fame sia stata dall’inizio il fiore all’occhiello di questa squadra; non ho mai creduto nella fortuna o nel caso. La vetta oggi scotta, ma daremo l’anima per difendere la posizione che occupiamo in questo momento, frutto di tanto lavoro da parte di tutta la famiglia Salernitana. Il merito va sicuramente a noi ragazze che scendiamo in campo, senza però dimenticare chi ci permette di esprimerci al meglio: per questo tengo a ringraziare tutta la dirigenza, il mister e il suo staff».
Dopo la sconfitta tra le mura dell’attuale capolista Catania, la reazione è stata pressoché immediata: consecutive sono state, infatti, le vittorie davanti Villaricca e Matera con tre punti che il mister ha definito “meritati”. Ora, è, quindi un bel secondo posto in solitaria…
«La sconfitta di Catania credo ci sia anche un po’ servita: nella vita in generale, come nel calcio, mi piace pensare che non tutti i mali vengono per nuocere. Perdere in Sicilia ha probabilmente dato una scossa a tutto il gruppo».
Un lungo stop ad aspettarvi, poi l’Abatese per la terzultima stagionale: a parte fare il pieno di benzina alle gambe, l’intenzione è quella di sbloccare quel risultato da “palla al centro” della fase d’andata?
«Per rimanere a certi livelli spesso c’è bisogno della partita perfetta. Queste due settimane di stop serviranno a trovare la giusta condizione, sia fisica che mentale. Academy? Peccato per la gara di andata: in quell’occasione, a mio parere, ha sfruttato alla grande i nostri errori.
Adesso l’intenzione è quella di mettere in campo testa e cuore come prima cosa, le gambe, poi, verranno da sé».
Ci salutiamo con un chiaro messaggio che ti andrebbe di gridare a compagne e società intera per il rush finale di una storia che, vada come vada, rimane senz’altro indimenticabile.
«La Salernitana per me è casa e lo sarà sempre. Chiedo a tutta la squadra e allo staff di rimanere semplicemente uniti e di difendere con qualsiasi mezzo a nostra disposizione quel cavalluccio che portiamo sul petto.
Prima di entrare in campo, quando indosso questa maglia, ho ancora i brividi. L’amore per questi colori è quello che ho sempre provato a trasmettere a tutta la squadra e mi sento di dire che sto riuscendo nel mio intento».
Si ringrazia Vittoria Minella e la società tutta per la gentile concessione.






