Il mese di luglio è stato messo alle porte, e in questi trentuno giorni ha lasciato tanto il segno, e non solo per il caldo torrido che ha colpito l’Italia e l’Europa.

Cominciamo a dire che abbiamo visto un Europeo, che potrebbe aver dato una svolta al calcio femminile europeo, dove a trionfare è stata l’Inghilterra, capace di poter sfruttare il fattore del pubblico di casa e portare un titolo calcistico internazionale dopo il Mondiale maschile del 1966. Un risultato frutto non solo di un progetto importante alle spalle di una federazione, ma di aver avuto anche una CT come Sarina Wiegman che, oltre ad centrato l’importante record di aver conquistato con due nazionali diverse due Europei, ha saputo scegliere le ragazze in base a quello che il campionato inglese ha offerto nella scorsa stagione.
Cosa che invece la nostra coach Milena Bertolini non ha saputo fare, puntando più sulle sue fedelissime che alle scelte messe in atto dalla nostra Serie A: questo, insieme alle discutibili scelte di preparazione fisica e tattica, è stata una delle ragioni che ha portato la nostra Nazionale dalla clamorosa eliminazione dalla fase a giorni del torneo. Ci auguriamo che Milena, nel caso rimanga ancora CT dell’Italia, faccia veramente quel cambio generazionale necessario per effettuare vero e proprio il salto di qualità che in Inghilterra non c’è stato. A settembre ci sono due gare decisive per il Mondiale, Moldavia e Romania, e le Azzurre hanno due punti di vantaggio sulla Svizzera sua diretta inseguitrice: incontri alla portata, ora dipende cosa faranno le nostre ragazze e, soprattutto, cosa vorrà fare la stessa Bertolini.

Altro tema importante di questo mese è il professionismo che è entrato nel nostro calcio, con tante cose positive, ma allo stesso tempo anche negative. Di buono c’è che finalmente le calciatrici che faranno parte della Serie A potranno definirsi calciatrici a tutti gli effetti, e hanno portato numerose straniere che, speriamo, siano di qualità, che facciano aumentare il livello di competizione anche verso le nostre italiane.
Tuttavia, c’è anche un riscontro, aggiungo indiretto, negativo. Perché, purtroppo, gira notizia che il Cortefranca, a causa di situazioni esterne, abbia difficoltà a partecipare al prossimo campionato di Serie B, si vocifera che la società, dopo aver conquistato con merito il sesto posto, possa lasciare alla cadetteria o come rinuncia o come cessione del titolo sportivo, ma la dirigenza rossoblù non ha ancora detto nulla di ufficiale. Ci auguriamo che si possa uscire da questo pantano il più presto possibile, ma soprattutto che la FIGC abbia veramente il coraggio di aiutare quei club che non hanno alle spalle una squadra maschile. Solo così possiamo rendere il calcio femminile italiano più credibile e sostenibile.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here