“Spero che questa stagione mi lasci nuove conoscenze, tanti nuovi insegnamenti a livello calcistico e nuove esperienze”. A dircelo è stata Beatrice Fantoni, che dalla scorse estate è tesserata con le spagnole del Villareal, e che sulla distanza dall’Italia ammette: “Mi mancano tanto i miei amici e la mia famiglia, mi manca molto anche il cibo, in Spagna si mangia bene ma non come da noi”.
Prima stagione lontano da casa, quindi, per l’ex Sassuolo che sul futuro non si sbilancia: “Non so ancora cosa farò l’anno prossimo però per ora mi ritengo soddisfatta. Sarei felice di poter continuare questa esperienza e la consiglio a tutti quelli che ne hanno la possibilità”.
L’addio al Sassuolo si è concretizzato in estate, e ufficializzato lo scorso agosto, ma la calciatrice a riguardo ricorda: “È nato tutto a dicembre dell’anno scorso, avevo voglia di nuovi stimoli e di rimettermi in gioco. Ho maturato, quindi, l’intenzione di cambiare squadra in quanto stavo trovando poco minutaggio. Tra febbraio e marzo abbiamo trovato un contatto con il Villareal e abbiamo iniziato a parlare ed accordarci per la stagione a venire. Verso fine aprile mi hanno poi chiamata per venire a fare un provino qua in Spagna e a maggio mi hanno comunicato che mi avrebbero preso”.
La classe 2007 sui primi periodi in Spagna, invece, ci racconta: “Fin dal primo giorno mi sono trovata benissimo e a mio agio sia con gli allenatori, sia con le compagne. All’inizio avevo un po’ di paura ma nonostante ciò non potevo chiedere miglior accoglienza. Penso che lo stile di gioco sia stata la cosa
più difficile a cui mi sono abituata, perché era completamente diverso da quello a cui ero abituata a giocare. Mi sono ambientata però bene anche per lo stile di vita, in quanto la zona dove vivo mi ricorda molto l’Italia. Poi c’è anche da dire che gli spagnoli come cultura e cibo sono molto simili agli italiani e quindi ha favorito anche questo”.
Status da titolare, in pratica, nella massima formazione giovanile del Villareal che la centrale difensiva commenta cosi: “Nonostante le difficoltà iniziale posso dire che questa è per me una grandissima esperienza, che mi sta aiutando a crescere e a maturare sia come persona ma soprattutto come calciatrice. Devo ringraziare perciò la società, le compagne e la mia famiglia per rendere possibile tutto ciò”.
Sul campionato, invece, la calciatrice sottolinea: “Il campionato sta andando bene, ci aspettavamo magari qualcosa in più però penso ci sia molto margine di miglioramento anche in vista delle stagioni future. Il livello che ho trovato qui è molto alto; la cosa che ho notato sin da primo momento è la tecnica che hanno tutte le ragazze e la velocità con cui gira la palla in campo, cosa che in Italia a volte si vede meno”.
Sulle differenze tra Italia e Spagna, invece, la tesserata numero 23 del Villareal, infine, ha confidato: “Qua ho visto un’etica del lavoro che non fa differenza tra giovanili e prima squadra. La società mette a disposizioni le proprie strutture per favorire la crescita delle ragazze sin dalle giovanili, cercando sin da subito di farti capire cosa e come devi lavorare per arrivare in prima squadra. Penso che quello che manchi un po’ all’Italia, ma che invece ho trovato qua, siano le strutture adatte alla crescita dei settori giovanili”.






