Nelle scorse settimane Katja Schroffenegger è stata intervistata dal Corriere della Sera. La calciatrice è approdata nel corso del mercato invernale alla Ternana Women e su questa nuova esperienza ha dichiarato: “Qui in Umbria ho scoperto un club sì più piccolo di quelli in cui avevo militato in precedenza ma a suo modo serio e organizzato. Poche persone ma buone, mi verrebbe da dire: una realtà in cui si lavora tanto e ognuno per l’altro. Il che, unito al clima sereno che ho trovato in spogliatoio anche quando la classifica era quella che era, è stato decisivo per permetterci di conquistare i punti di cui avevamo bisogno”.
Una squadra allenata a inizio anno da Antonio Cincotta sul quale la classe ’91 ha ricordato: “L’ho avuto a Firenze ed è un ottimo mister. Penso che ogni neopromossa paghi sempre l’impatto con la Serie A, di conseguenza la colpa delle tante sconfitte iniziali non era certo solo sua. Ciò detto, i risultati hanno testimoniato la bontà del cambio, ma ecco ritengo che questo gruppo avrebbe fatto un girone di ritorno migliore a prescindere”.
L’ex Como Women e Fiorentina sull’approdo in maglia umbra ha poi ammesso: “Avevo preso questa della Ternana Women come una sfida personale. In tutta onestà, dopo quei due seri problemi fisici avevo anche un po’ perso la voglia di fare la calciatrice. Vediamo come va mi sono detta. Capiamo se il calcio mi emoziona ancora abbastanza da portarmi a sacrificare molti aspetti della vita privata”.
L’estremo difensore che ha partecipato agli Europei 2013, 2017 e 2022 con la Nazionale ha poi aggiunto: “Mi impegno al cento per cento ogni giorno per fare la differenza. Questo è ciò che pretendo da me, e nel momento in cui mi accorgerò di non riuscirci più non esiterò a voltare pagina. In questo senso, non so dire se dopo il lungo stop sono tornata più forte di prima, ma come sempre accade in questi casi ne sono uscita di certo cambiata e più saggia”.
Su questo tema l’atleta altoatesina ha aggiunto: “Magari fisicamente non riesci più a fare tutto come prima, ma se sei flessibile a livello mentale un modo per fare le cose lo trovi sempre, almeno finché il fisico regge. Ecco, forse ero io stessa in primis a credere che “il mio percorso nel calcio fosse finito”, ma poi sono rimasta piacevolmente sorpresa: sono arrivata a un punto della carriera in cui sento di non dover dimostrare più nulla a nessuno se non a me stessa, e qui alla Ternana Women ho ritrovato la forma, la felicità e il desiderio di giocare”.