La Riozzese Como esce vittoriosa dal campo del Chievo, disputando una partita carica di grinta e tenacia, contro avversarie fisicamente più prestanti e ben decise in ogni contrasto che pareva un duello rusticano, permesso anche dalla direzione “all’inglese”, come si diceva un tempo, del direttore di gara vicentino.
L’aggressività della squadra locale, sicuramente causata anche dalla voglia di riscatto dopo la pesante sconfitta contro la Juventus di una settimana fa, e le condizioni del campo (che pure aveva ben drenato le abbondanti precipitazioni) hanno impedito alla squadra di Tiziano Cappello di poter sviluppare il gioco come avrebbe voluto, ma mutando pelle ha comunque raggiunto il risultato. La partita si è subito mostrata “maschia”, come si suol dire in termine giornalistico, ma non so se applicabile come aggettivo riferito al calcio femminile: insomma ci siamo capiti, nessuno tirava indietro la gamba, entrate dure, decise, sgomitate e nessuna delicatezza.
La Riozzese Como prende subito in mano il pallino del gioco, occupando la metà campo avversaria senza concedere repliche alle clivensi, ma l’arcigna difesa veronese non permette di avvicinarsi all’area con pericolosità. Al 3’, su angolo, è “Roccia” Fadini (grande partita di coraggio, sofferenza e sacrificio) a tentare al volo, con palla sul fondo. Al 21’ il portiere locale esce su Bruni lanciata a rete anticipandola all’ultimo. Il Chievo quando esce dal suo guscio ci prova dalla distanza, perché con Carnovali e Giuriani non si passa, manco ci fosse il muro di Berlino dei tempi che furono. Al 23’ Cigolini per le locali prova dalla distanza, con Annoni (al debutto tra i pali con un clean sheet) che blocca sicura. Al 27’ ci prova Bianchi (ingabbiata dalla difesa locale per tutta la gara) dalla distanza, ma Ferrarini para. Al 32’ ancora Chievo dalla distanza, Annoni è sicura nella presa. Al 40’ ancora i gialloblu con Cigolini, palla sul fondo ancora dalla distanza. Le lariane, pur avendo il predominio territoriale non riescono a rendersi troppo pericolose, imbrigliate dalle scontrose locali, ci vuole una magia…. E qui ci pensa il “sinistro di Venere” al secolo Alessia Ienna, che con un tiro a giro dalla destra all’incrocio dei pali, fulmina, in un connubio di potenza e precisione, l’incolpevole portiere locale, Como in vantaggio al tramonto del primo tempo. Prima frazione di grande gagliardia per Caterpillar Cappelletti, devastante nella sua zona di competenza.
Nella ripresa, nonostante il vantaggio, il lungimirante Cappello, decide di cambiar modulo per mettere in maggiore difficoltà la difesa locale, costretta ora a concedere sicuramente più spazi. Entrano Gomez per Bacullo e Gilardoni per Contini. Ed al 4’ è proprio Gomez ad infilarsi rapida nello spazio e a tentare un pallonetto sull’uscita di Ferrarini, che finisce però di poco sul fondo, Riozzese Como vicina al raddoppio. Al 7’ punizione di Zoetta dalla distanza siderale, Annoni para senza indugi. Al 20’ errore dell’assistente che segnala un fuorigioco troppo in anticipo fermando Gomez (che in posizione regolare stava andando a rete) mentre in offside era una compagna diversi metri distante e ben lontana dalla palla. Errare humanun est. Il Chievo cerca di aumentare la pressione, con molta decisione, Bernardi stende a centrocampo Bruni, con un’entrata da arancione…. viene ammonita, ma anche la nostra Ibra si prende il giallo. La partita si fa sempre più spigolosa, Fadini rimane a terra colpita dura, Beatrice Benecchi (entrata per Meroni) si prende una tacchettata sulla gamba. Al 28’ Fadini trova il varco per il tiro e calcia dalla distanza, ma il tiro è troppo centrale per impensierire Ferrarini. Al 31’ palla secca filtrante per Gomez, Ferrarini esce, ma la palla sfugge e Alessia Gomez, “saetta delle Ande” mette al sicuro il risultato con un’opportunismo letale: 0-2. Il Chievo, squadra tenace, non molla e al 37’ Zappa con un gran tiro dai 25 metri colpisce l’incrocio dei pali pieno. Al 39’ Annoni (unico errore della sua perfetta gara) perde maldestramente la palla lasciando la porta sguarnita, ma le compagne di reparto mettono una pezza respingendo il tiro a porta vuota delle clivensi. Al 40’ l’ultimo sussulto locale, con Annoni che blocca a terra un tiro di Zoetti dalla sinistra. La gara si chiude dopo 4’ di recupero, prima vittoria esterna della Primavera della Riozzese Como, prima partita senza subire reti e quarto posto in classifica, mica male per una squadra che si diceva ne dovesse prendere 10 a partita in questo difficile campionato d’esordio in categoria… Domenica 18 si chiude il trittico delle squadre venete, di scena ad Appiano Gentile l’Hellas Verona.
Photo Credit: Como Women

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