Photo Credit: Pagina Facebook Montorfano Rovato

Con l’avvio di stagione ormai alle porte il Montorfano Rovato inserisce l’ultimo importante tassello nel roster che affronterà il campionato di Promozione 2022/2023.
Angela Locatelli è una giocatrice biancoceleste!” recita l’annuncio rilasciato il 9 agosto scorso dalla società attraverso la propria pagina Facebook.
Difficile non cogliere l’entusiasmo tra le fila del Montorfano per quello che è a tutti gli effetti uno degli ingaggi estivi più sonori della categoria, annunciandosi così a pieno titolo come una delle candidate ad aggiudicarsi il trono del campionato.
Numerose sono le esperienze che compongono il palmares di Locatelli: difensore classe ’88 e originaria di Sarnico sul lago di Iseo, Angela ha militato per alcuni anni tra la serie A e la serie B giocando per Mozzanica, Inter (con il quale vincerà il campionato di Serie B 2018/2019) e Brescia, prima dell’ultima esperienza con il Lumezzane appena conclusa. La leadership e la determinazione, oltre ad una certa saggezza calcistica, che il nuovo acquisto del Rovato porterà con sé in campo e in spogliatoio saranno un fattore chiave per la squadra di Pelizzari che non nasconde le proprie ambizioni di vittoria per la prossima stagione.
In attesa del suo esordio sul rettangolo di gioco con la maglia del Montorfano abbiamo fatto qualche domanda ad Angela.

Ciao Angela, ti va di raccontare come sia nato l’incontro con il Montorfano e cosa hai tenuto in considerazione prima dell’ok alla firma?
«Sono reduce da un anno decisamente pesante sia mentalmente che fisicamente perché abbiamo finito di giocare molto tardi, circa a fine giugno. Al termine della scorsa stagione non ero carica, ma dopo aver parlato col Montorfano e aver sposato il loro progetto ho ritrovato le energie e gli stimoli per cominciare questa nuova avventura».

Per te questo è un salto in una categoria più “bassa”, e ne sentivi il bisogno per ritrovare qualcosa che credi di aver perso?
«Non sono una che bada di certo al salto di categoria, ma già l’anno scorso con il passaggio dalla B all’Eccellenza ho percepito molta differenza soprattutto in termini di mentalità perché sono passata da un ambiente semiprofessionistico ad una realtà che faticava a garantire tale approccio. Per questo motivo ho fatto un po’ fatica ad amalgamarmi con le altre ragazze della squadra, ma credo che questa stagione sarà diverso in quanto ho visto molta ambizione nella società e nel mister».

Hai un certo curriculum, cosa senti di portare alla nuova squadra?
«Il curriculum me lo sono costruita con molto sacrificio, nessuno mi ha mai fatto regali. Spero quindi di portare carattere e grinta e di saper mettere la mia esperienza a servizio dell’obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere».

Che altro ti piace fare oltre al calcio?
«Oltre al calcio e al lavoro non mi resta molto tempo disponibile, ma mi piace di certo ascoltare musica e viaggiare».

Parliamo di attualità: cosa ne pensi della recente introduzione della serie A nel professionismo e come sono cambiate secondo te le cose negli ultimi anni per il calcio femminile in Italia?
«È un buonissimo risultato, non lo metto in dubbio. Tuttavia, mi sento di dire che si debba porre ora maggiore attenzione alla struttura che sorregge la massima serie e quindi alle categorie “sottostanti” in cui il giro di denaro è ancora insufficiente per permettere a molte società di porsi obiettivi reali e ambiziosi. C’è bisogno di più solidità anche al di fuori della serie A: non come l’anno scorso in cui abbiamo visto molte squadre vendere e chiudere improvvisamente i battenti per i più svariati motivi».

Che sensazioni ti dà la tua prossima esperienza alla vigilia dell’inizio del campionato?
«Avendo conosciuto i dirigenti del Montorfano ho buonissime sensazioni. Il loro mi sembra un ambiente stimolante e soprattutto serio. Il mio augurio è di contribuire a creare un bel gruppo che competa e arrivi al traguardo che ci siamo poste».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Montorfano Rovato Calcio e Angela Locatelli per la disponibilità.

Federico Ferrari, scrittore e giornalista, collabora attivamente con il quotidiano Bresciaoggi. Dopo un soggiorno di un anno per studi a Groningen, nel nord dei Paesi Bassi è rientrato a Brescia, città in cui è nato e nella quale affondano le sue radici. Avendo optato per una formazione classica, qualche tempo dopo avere terminato il liceo ha cominciato a coltivare discipline come la scrittura, la filosofia e l'arte. Federico tratta però anche di calcio, soffermandosi sui suoi aspetti culturali, sociali e poetici. Infine, oltre a collaborare con il Bresciaoggi, scrive attualmente sul blog "Cardona" del drammaturgo Patrizio Pacioni e lavora ad un progetto riguardante il calcio bresciano con l'artista Mattia Varini.