Nel corso della seconda puntata di W Factor, andata in onda qualche sera fa, spazio ha avuto la laterale sinistra Roberta Costadura. La giovane classe 2003, con il numero 16 sulle spalle, ha parlato, nel format dedicato al Lecce Women, dell’ultimo periodo delle salentine. Le giallorosse, quarte nel girone D a meno quattro dalla testa della classifica, sono reduci dal pari contro il Chieti, terza dietro la coppia Res Roma-Palermo. Queste le parole rilasciate dalla calciatrice della squadra capitanata da Serena D’Amico e guidata dal tecnico Vera Indino.

La calciatrice ha da prima parlato dei suoi inizi nel mondo del calcio affermando: “La mia è una passione nata sin da quando ero bambina. In culla avevo un sacco di palloni e volevo giocare solo con quelli. Tutto nasce nel 2006, quando l’Italia vinse i Mondiali e io avevo 3 anni. Uscivo fuori con mio padre chiedendogli di guardare l’Italia. Quindi cominciavo a muovere i primi passi palla al piede. L’anno dopo mi sono iscritta in una scuola calcio maschile e ci ho giocato fino ai 13 anni, poi sono passata alla Lecce Women”.

La stessa Roberta Costadura è passata poi a parlare del suo primo periodo al fianco della prima squadra:  “Quando sono arrivata non ho potuto giocare da subito perché per regolamento potevo cominciare a 14 anni. Quindi nei primi sei mesi mi sono solo allenata con il gruppo. L’esordio non appena li ho compiuti ed è stato un esordio facile perché conoscevo già tutte le compagne. Ricordo che avvenne a Roma, contro il Latina”.

Sul suo ruolo poi chiarisce: “Ho cominciato da centrocampista centrale, poi col tempo ho trovato il mio ruolo naturale che è quello di terzino sinistro ed ormai ci gioco da anni. Spingo molto e faccio tanti assist e gol, lo scorso anno 8 reti. Mi aiuta il fatto che batto le punizioni. Cerco di aiutare soprattutto le nuove e consolare le amiche che già conosco”.