Alessandro Spugna ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Roma, dopo l’annuncio del suo rinnovo contrattuale. Ecco le parole del tecnico della prima squadra femminile:

La stagione della Roma?
“Straordinaria, esaltante e storica. Straordinaria per le prestazioni che abbiamo fatto; esaltante per aver recuperato tanti punti dopo un inizio difficile e storica per il traguardo raggiunto”. 

La Champions League?
“Il fatto di poterci confrontare con le realtà europee è un aspetto importante. Intanto vuol dire essere ai vertici del calcio italiano, poi fare la Champions League è qualcosa di davvero bello”.

Un momento difficile della stagione?
“Ci sono stati momenti nella difficoltà che ci hanno permesso di credere a obiettivi importanti, la semifinale di Supercoppa Italiana è il primo: lì la squadra aveva subito una serie di vicissitudine non belle, avevamo perso Salvatore qualche giorno prima e ciò ha creato problemi nel gruppo; avevamo assenze causa COVID-19, perciò non abbiamo preparato al meglio la gara. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di poterla riprende e ciò ha dato la forza per capire che potevamo stare ad alto livello”. 

La finale di Coppa Italia persa contro la Juventus?
“Un rammarico, ma che ci ha dato tanta consapevolezza. Un’altra grande prestazione e deve darci la forza per stare a quel livello. Credo che il gap con la Juventus si sia colmato, siamo arrivate a Vinovo a -3 punti in classifica e un po’ di pressione l’abbiamo messa”. 

Il futuro?
“Dobbiamo continuare il nostro percorso, senza preoccuparci della Juventus o delle altre squadre. Dobbiamo stare ai vertici del calcio italiano e toglierci qualche soddisfazione anche in Europa”. 

Il suo arrivo?
“Arrivato a Roma ho avuto subito la sensazione di essere arrivato in un club grande e ambizioso. La volontà di raggiungere certi obiettivi c’è da subito stata, sapevo di avere un gruppo forte, ma bisognava accorciare il divario dalle altre squadre. Dovevamo dare continuità di risultati, la cosa più importante, e avere una forza mentale per competere su tutti i fronti”. 

La foto di questa stagione?
“La partita in casa con il Sassuolo. Arrivavamo da un momento dove c’erano le prestazioni, ma non arrivavano i risultati: perso con la Juve, pareggiato con il Milan e perso non bene con l’Inter. Quindi era un momento dove dovevi fare per forza risultato per essere agganciato a un treno. Quella partita sia arrivata alla perfezione, sia dal punto di vista mentale che del gioco, dando il là a un percorso straordinario che ci ha portato alla qualificazione in Champions League”. 

Il rinnovo?
“Significa continuità, fiducia, il poter continuare in un club ambizioso che ha voglia di crescere in Italia e in Europa”.

La piazza di Roma?
“Diversa dalle altre. L’ho capito subito. Ti trasporta, ti fa capire che devi sempre dare quel qualcosa in più perché c’è il coinvolgimento totale della città e non solamente della squadra”. 

Bartoli?
“Il suo apporto è indiscutibile. Lei è di Roma, tifosa della Roma, un capitano che incide nel gruppo, sia per prestazioni che per valori. Porta avanti la tradizione dei capitani romani. Quando ha detto che ha portato leggerezza mi ha fatto molto piacere, credo molto nel lavoro e dedizioni però deve essere affrontato con leggerezza e serenità. Sono due aspetti fondamentali da portare in partita, se c’è serenità e un po’ di follia la partita viene condotta in un certo modo; se c’è ansia è più difficile. Mi ha fatto piacere che abbia detto questo, vuol dire che è arrivato il messaggio al gruppo”. 

Bavagnoli?
“Mi ha scelto un anno fa e la devo ringraziare, mi ha dato una grossa mano dal primo giorno. Betty è stata la coach dei tre anni precedenti, nessuno meglio di lei conosce la squadra. Per ciò è stato un aiuto costante, ci confrontiamo tutti i giorni, parliamo di tutte le dinamiche utili per migliorare. Lei è una presenza continua e di grande aiuto”.

I tifosi?
“La Roma è stata la squadra più seguita. Ha avuto i tifosi più belli, sono sempre stati al Tre Fontane e ci hanno seguito anche in trasferta. Questo ci ha dato una forza in più per raggiungere il nostro obiettivo, sono stati tanti e affettuosi verso di noi. Non vedevo l’ora che arrivasse la partita per vedere le tribune piene, ripenso al derby con quella coreografia bellissima o quella con la Sampdoria è qualcosa di emozionante. Ripenso alla sfida di Sassuolo, importante per il nostro percorso, c’era tanto entusiasmo nei minuti finale, una cosa bellissima”. 

Cosa significano?
“La vicinanza dei tifosi ha dato uno stimolo in più a me e alla squadra. Questo è stato un ciò che ci faceva mettere un qualcosa in più ogni gara per ringraziare i tifosi. La passione del tifo, il percorso che stiamo facendo e la città sono qualcosa che invogliano le calciatrici nel venire a giocare nella Roma. Spero che verranno sempre più calciatrici brave sposino il nostro progetto, perché dobbiamo alzare l’asticella”. 

L’obiettivo della prossima stagione?
“Rimanere ai vertici in campionato, magari riuscendo a fare qualcosa in più, prenderci uno spazio in Europa. Poi ci sono Supercoppa e Coppa Italia in cui vogliamo essere protagoniste. La Supercoppa sarà in gara secca e dobbiamo provarci; la terza finale consectiva di Coppa Italia è un altro gran obiettivo”. 

Credit Photo: Domenico Cippitelli

1 commento

  1. Io mi auspico che le due squadre italiane in UWCL facciano un bel percorso, il più lungo possibile. Bisogna guadagnare posizioni nel ranking UEFA.

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