La squadra allenata da Antonio Cincotta continua a prender forma, giorno dopo giorno. L’ambizioso progetto blucerchiato è ormai decollato e le premesse lasciano ben sperare per il futuro. Nella fattispecie, il triangolare disputato e vinto ieri contro Milan e Servette è stato il debutto assoluto della Samp femminile 2.0 sul campo. Il primo goal dell’era Cincotta è stato segnato dalla nuova arrivata Stefania Tarenzi contro le svizzere ed ha assicurato alle liguri la vetta e la vittoria del torneo.

Oltre ai segnali incoraggianti ottenuti sul campo, è incoraggiante l’entusiasmo di alcune veterane della Serie A come Cecilia Re.  La centrocampista acquisita insieme alla Florentia San Gimignano, infatti, si è detta orgogliosa di questa nuova avventura in un’intervista esclusiva rilasciata a Sampdorianews.net. Dopo aver brevemente ripercorso la propria carriera ed esperienza personale, la classe ’94 ha speso parole al miele per il suo nuovo club.

L’amore per il calcio nacque a Busnago, suo paese natale in cui diede i primi calci al pallone. L’esordio avvenne nella squadra dell’oratorio locale a sei anni e questa passione crebbe esponenzialmente fino a diventare una professione. Si trattò di una vera e propria vocazione irrefrenabile ed innata, una scintilla che ha avuto dentro e coltivato sin da piccola.

Nonostante il calcio sia sempre stato, soprattutto più di dieci anni fa, uno sport prevalentemente maschile e maschilista, la Re non ha avuto eccessive difficoltà nell’inseguire il suo sogno. Ciò è stato possibile grazie al costante appoggio della sua famiglia, sempre pronta ad assecondare ed incoraggiare le sue scelte e le sue iniziative. Una menzione speciale spetta anche agli incontri fatti nel mondo del calcio, persone competenti che credevano molto e sostenevano il movimento femminile.

L’esordio in Serie A arrivò con la Fiammamonza il 29 marzo 2009 e fu, come dichiarato ai microfoni di Sampdorianews.net, un momento indimenticabile. “Ricordo l’emozione di debuttare così giovane nella massima serie, e di vestire una maglia così importante come era all’epoca quella della Fiammamonza”, queste le parole della giocatrice, “Ho incontrato persone molto più grandi di me, ma disposte a regalarmi le loro esperienze e i loro consigli”.

Nel 2013, dopo quattro stagioni con i monzesi, Cecilia Re si trasferì in Tennessee e vi rimase per altri quattro anni. L’avventura in America fu importante e formativa sotto ogni punto di vista, aiutandola a crescere e a diventare una donna. “Non é facile trovarsi a 18 anni, soli, dall’altra parte del mondo”, racconta ricordando quella sua parentesi americana.

Gli Stati Uniti, uno dei paesi più all’avanguardia nell’ambito del calcio femminile, aiutò la Re anche dal punto di vista sportivo. Con la casacca delle Lady Buccaneers dell’East Tennessee State University, infatti, la giocatrice migliorò notevolmente dal punto di vista atletico e tattico.

“Mi piace comandare il gioco e cercare sempre quel passaggio filtrante che fa realizzare un goal alla mia compagna ma ho ancora tanto su cui lavorare e crescere”, questi sono, secondo lei, le sue principali caratteristiche. Parallelamente alla passione della sua vita, inoltre, la centrocampista blucerchiata si laureò negli States in Scienze Motorie.

Nel 2017 ritornò in Italia firmando per il Mozzanica, squadra bergamasca con cui giocò fino al 2019. Quell’anno, a causa della mancata iscrizione delle lombarde alla Serie A, la Re si trasferì alla Florentia San Gimignano, ultima compagine in cui ha militato prima della Samp. A tal proposito, l’inaspettato acquisto della società fiorentina da parte di Massimo Ferrero è stato un vero fulmine a ciel sereno.

“Dopo una stagione come quella dell’anno scorso, è stata davvero una cosa inaspettata”, ha infatti raccontato l’atleta durante l’intervista. “Ora però sono molto felice di indossare una maglia tanto importante a livello internazionale come quella della Sampdoria. Questa società crede molto nel calcio femminile e noi vogliamo onorare e rispettare questi colori, cercando di dare il massimo per renderli ancora più belli ed importanti”.

Il club ligure, infatti, sta essendo estremamente attento alla crescita del settore femminile. La fiducia in questo progetto viene percepita giorno dopo giorno dalle blucerchiate, messe sempre nelle condizioni di svolgere la loro professione al massimo delle possibilità.

Tengo particolarmente a ringraziare il Presidente Ferrero, il mister Antonio Cincotta e tutti coloro che lavorano per noi”, ha infine affermato la giocatrice con grande riconoscenza. Il rapporto tra il Presidente e le ragazze è molto stretto, rafforzato da visite durante il ritiro e dal costante coinvolgimento dimostrato quotidianamente.

Anche il rapporto con l’allenatore ed il suo staff risulta molto affiatato, come se si trattasse già di una grande famiglia. I lavori procedono dunque nel migliore dei modi e i tifosi iniziano a sognare una grande stagione delle blucerchiate. Magari le ragazze di Cincotta riusciranno a riportare all’ombra della Lanterna un trofeo che manca ormai dalla conquista della Coppa Italia maschile del 1994.

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Responsabile della rubrica sportiva preso LiguriaToday, ho la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.