Credit: Parma Femminile

Al termine della gara valida per la nona giornata del campionato di Serie A femminile persa 2-1 con la Juventus Women, il tecnico del Parma Domenico Panico ha voluto fare il punto della situazione in una conferenza stampa davanti ai microfoni della società:

Buonasera Mister, le chiedo, a pochi minuti dalla fine del match, se è maggiore il rammarico per il risultato o maggiore la soddisfazione per la prestazione, che è stata decisamente di qualità, della nostra squadra?
“Sono orgoglioso perché la squadra ha mostrato carattere e determinazione, ha lottato in ogni frangente della gara contro una squadra fortissima. Sapevamo che eravamo un po’ corti quindi anche sulla gestione della partita alla lunga avrei preferito prendere una rete, se proprio dovevamo prenderla, in un momento diverso invece l’abbiamo presa alla fine ed è stata una doccia gelata. Questa squadra non merita la classifica che ha, io l’ho detto dal primo giorno: questo è un gruppo forte, anche se abbiamo parecchie calciatrici fuori, e fino alla fine onorerà sempre e comunque la maglia a prescindere dall’avversario. Arriveranno partite più alla nostra portata e lì dobbiamo essere ancora più squadra anche a livello di gioco ma volevo prima di tutto che le ragazze facessero capire al pubblico di Parma che ci sono e che lotteranno fino all’ultima giornata per difendere la serie A che  è un patrimonio.”
L’applauso del pubblico alla fine credo che vada a testimoniare proprio quello che ha detto Lei in queste ultime parole.
” Sì, abbiamo dato tutto. Le ragazze nello spogliatoio erano stremate, penso che abbiano anche corso molto di più delle loro possibilità e questo ovviamente il pubblico l’ha visto perché l’ho sentito dalla panchina l’incitamento che hanno dato alle ragazze. Devo ammettere che ogni tanto il fallo poteva essere fischiato qualche volta anche a favore nostro, invece veniva fischiato quasi sempre per loro, però non è questo il problema… La squadra ha dimostrato di essere una squadra e ora testa alla prossima partita cercando ovviamente di ottenere i punti.”
Nel secondo tempo i cambi hanno fatto la differenza per la Juventus, noi effettivamente eravamo corti guardando l’elenco delle disponibili
“Sì loro hanno messo  tre attaccanti fortissimi e hanno fatto girare la squadra ancora di più ,hanno messo una doppia punta, hanno giocato con due esterni larghi, noi invece in panchina non avevamo punte … Io le ho messe tutte e tre in mezzo al campo proprio perché volevo dare la possibilità alla squadra di poter far male alla Juventus, infatti poi abbiamo fatto bene anche se potevamo sfruttare qualche mezza situazione in modo migliore poi alla fine siamo arrivati corti e lo sapevamo e quindi ho dovuto cambiare… Poi il risultato purtroppo gira così. Ad ogni modo faccio sempre un complimento alle ragazze che hanno dato tutto quello che potevano dare.”
Rispetto al Parma che abbiamo visto prima del suo arrivo, ha cambiato qualche posizione qualche calciatrice che le ha dato delle ottime risposte dal punto di vista del campo: il recupero di Farrelly e Williams, l’accentramento al fianco di Heroum e di Jelencic. Il suo primo Parma è stato caratterizzato da queste mosse?
“Dal primo giorno è stata costruita una squadra forte per ottenere l’obiettivo che la società e il Direttore si sono prefissati dall’inizio dell’anno; questa è una squadra che ha calciatrici forti , io l’ho sempre detto. quando avremo a disposizione ancora di più la rosa e quando avremo a disposizione qualche attaccante ( che attualmente stanno fuori per infortuni come ben sapete ) avrò anche modo di far girare le partite in un altro modo. Io non ho mai tolto un attaccante per far entrare un calciatore meno offensivo perché facendolo ovviamente si abbassa  un po’ il baricentro della squadra con la conseguenza che la squadra avversaria venga ancora più alta. Per forza di cose dovevo anche preservare Cambiaghi, Banusic che avevano dato tutto, potevo sostituire anche Martinovic ma poi alla fine veramente rimanevamo troppo corti davanti perché rischiavano anche di farsi male. Non a caso la Juventus ha cambiato gli attaccanti, li ha mossi e le forze fresche l hanno portato a ribaltare la partita.”

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