Dopo la sosta per le Nazionali torna il campionato di Serie A che vedrà opposte nel decimo turno Fiorentina e Pomigliano. Per le campane, con tre successi alla spalle con Inter, Verona e Lazio, l’incrocio in trasferta con le viola un punto sotto le ragazze guidate da mister Domenico Panico. Abbiamo raggiunto per tastare il clima in casa Pomigliano il capitano Gaia Apicella, difensore classe ’93 al terzo anno con la società presieduta dalla famiglia Pipola. Queste le dichiarazioni rilasciate alla nostra testata dalla stessa calciatrice.

Per le pantere in questa stagione la massima serie con l’esordio sul campo della Juventus.
Siamo arrivate da neo promosse -spiega Gaia Apicella- ma non abbiamo mai pensato di fare la parte della comparsa in questo campionato. Esordire a Vinovo ci è servito per assaggiare subito profumo di Serie A. E’ stata una grande emozione che sia per noi che per la piazza di Pomigliano che merita palcoscenici del genere”.

Il primo punto è giunto poi nel pari con l’Empoli
“La partita con l’Empoli è stata una partita strana. Al primo tempo -ci dice la calciatrice del Pomigliano- non siamo scese in campo, al secondo tempo, invece, la squadra toscana è stata letteralmente travolta dal nostro impeto e dalla voglia di rimontare il risultato. Il momento del gol in cui corre tutta la panchina ad abbracciare Cox è la fotografia del nostro grande gruppo”.

Da li a poco il cambio in panchina con l’avvento di mister Panico al posto della Tesse, che aveva portato in A le campane.
“Mister Panico ha portato oltre alle sue grandi idee di gioco, la consapevolezza in ognuna di noi di essere forti. Prima approcciavamo con paura contro i nostri avversari, c’era un blocco mentale. Il mister, invece, ci ha fatto capire che la squadra è forte e i risultati gli danno ragione. Serviva una scossa soprattutto a livello mentale”.

A seguire la prima vittoria contro l’Inter.
“Ci aspettavamo quella prestazione, si, perchè la partita –continua Gaia Apicella– era stata preparata proprio cosi. Quella vittoria ci ha fatto capire che possiamo giocarcela contro chiunque imponendo il nostro gioco, senza fare catenaccio ad aspettare le avversarie”.

Il buon momento del Pomigliano è continuato con i successi con Verona e Lazio.
“Quelle con Verona e Lazio sono state due partite più difficili da preparare a livello mentale –afferma la numero 2 da tre anni con le campane- in quanto con squadre come Inter e Milan le motivazioni non possono mai mancare. Con squadre che lottano per la salvezza, invece, c’è il rischio di sottovalutare la partita. Così non è stato, infatti abbiamo vinto entrambe le partite dimostrando come volevamo di essere più forti”.

Alle porte ora la trasferta di Firenze.
“Non vediamo l’ora di andare a Firenze -dichiara la classe ’93- per giocare contro la fiorentina. Dopo due settimane di stop del campionato non vediamo l’ora di tornare a giocare. Stiamo preparando la partita come abbiamo sempre fatto, improntando la gara su noi stesse e non sull’avversario”.

La chiusura è sul campionato del Pomigliano:
Penso che ciò che stiamo facendo non se lo aspettasse nessuno. Ad inizio campionato chiunque ci dava per spacciate, ma noi ci abbiamo sempre creduto, dalle giocatrici, allo staff, alla dirigenza. Sono ormai 3 stagioni, da quando esiste il Pomigliano femminile, che partiamo senza il favore dei pronostici ma -conclude il difensore– a fine anno, puntualmente, riusciamo sempre a smentire tutti. Spero ci riesca anche quest’anno”.

Credit Photo: Ufficio stampa Pomigliano