Non basta nemmeno mezz’ora di superiorità numerica alla Lazio Women per trovare i primi punti in Serie A. Al Fersini contro Pomigliano finisce 1-2 per le ospiti, con le calciatrici biancocelesti in lacrime all’uscita dal campo.

Frustrazione e rabbia che si sfogano al fischio finale, dopo una prestazione che aveva messo in mostra la voglia di riscatto dalle aquilotte. Sin dai primi minuti si nota subito un piglio più agguerrito da parte di Savini e compagne. Ci sono tenacia e cattiveria agonistica su ogni pallone, come non si era ancora mai visto in questa stagione. Mister Catini applaude convinto le sue ragazze che passano in vantaggio dopo 10 minuti con Andersen.

La partita sembra indirizzata per il verso giusto, ma dopo venti minuti di buona Lazio, le ospiti si affacciano in zona offensiva. E lì rimangono per i successivi 60 minuti. Banusic e Rinaldi dialogano fanno ammattire la retroguardia delle padrone di casa. Ohrstrom ci mette una pezza in un paio di occasioni, ma poi alza bandiera bianca a fine primo tempo per un problema muscolare. Al suo posto entra Guidi.

Primo tiro in porta della ripresa e gol del pareggio. Dopo i diversi tentativi sventati nell’ultimo quarto d’ora prima dell’intervallo, questa volta le solite Banusic e Rinaldi trovano lo spazio giusto e la numero 9 infila in rete l’1-1. Le campane, galvanizzate dal gol del pari, tengono alta la pressione. Almeno fino al 68′, quando Visentin, lanciata a rete viene stesa al limite dell’area. Rosso diretto per Ferrario e match che sembra poter svoltare a favore della Lazio.

Le biancocelesti prendono coraggio e si mostrano di nuovo propositive in attacco, dopo oltre un’ora di sofferenza. Punizione di Martin che lambisce il palo. Poi un paio di tentativi da lontanissimo, che mettono i brividi alle avversarie. La più grande occasione capita sui piedi di Visentin, che si trova a calciare di fatto un rigore in movimento, con il portiere per di più fuori posizione, ma inciampa al momento di concludere.

A otto dalla fine entra in gioco la dea bendata per condannare le biancocelesti. Contrasto su una palla corta a metà campo, rimpallo sfavorevole e Rinaldi si lancia verso la porta. Pallone dentro, tanto per cambiare destinato a Banusic, sul quale si tuffa Foerdos tentando un salvataggio disperato. Autogol che getta nello sconforto tutta la squadra.

È inconsolabile la stessa numero 5 al fischio finale. E con le Martin, che si accascia a centrocampo a rimuginare su un risultato apparso severo per come maturato. Dopo gli ultimi vani e poco lucidi tentativi finali di cercare un insperato pari è troppo forte l’amarezza per poter essere tenuta dentro.

Non il miglior esordio per il nuovo tecnico, anche se timidi segnali di ripresa si sono visti. Per i punti, invece, bisognerà ancora aspettare, almeno fino a domenica prossima quando ad attendere le aquilotte ci sarà il Brescia.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

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