“Ho giocato per dieci anni a calcio in Svezia perciò mi sentivo pronta per qualcosa di nuovo. Ho avuto modo di vedere la Serie A ed ho visto anche la Fiorentina. Sin dal primo incontro la società mi ha fatto subito una buona impressione. Perciò sono molto felice di essere qui”. Sono le prime parole in viola di Ronja Aronsson. Il difensore svedese classe 1997 è stato ufficializzato poche ore fa. Andrà a rinforzare il reparto arretrato di coach Panico che si è dimostrato piuttosto latitante in questi primi mesi di stagione. Un’altra svedese è stata d’aiuto per convincere Ronja a sposare il progetto viola: “Ho parlato con Karin Lundin a lungo prima di venire. Credo che in Italia il calcio sia molto più tecnico e questo è uno stimolo in più per me. È uno dei motivi per cui ho scelto questa piazza”.

Che tipo di calciatrice è Ronja Aronsson? “Sono un difensore che non rinuncia alla fase offensiva creando superiorità numerica. Spero di portare questo in partita e di aiutare le mie compagne a vincere”.

Sull’Italia: “Non ero mai stata a Firenze prima d’ora, ma la mia famiglia invece sì e ne sono innamorati. Anche su questo fatto ho parlato con Karin dicendomi che ama molto la città e quello che c’è al di fuori dell’aspetto calcistico. Anche la mia procuratrice vive qui. Ho sentito parlare molto bene sia di Firenze che dei tifosi. Sono felice di essere qui”.

Sui suoi obiettivi personali: “Vorrei riconquistare la maglia della Nazionale. Ci sono già stata in passato e spero di poterci tornare. Come persona sono convita che essere qui mi aiuterà a crescere. È la mia prima esperienza al di fuori della Svezia. Penso e spero di imparare qualcosa di più sull’Italia e sul modo di comunicare con la squadra”.

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