Nel Match-day programme di questa settimana a prendere la parola è stata Telma Ivarsdottir, secondo portiere della Prima Squadra femminile. Arrivata a Milano durante le operazioni di mercato invernale, ha firmato con l’Inter un contratto di prestito che la lega ai colori nerazzurri fino alla fine della stagione. La Classe ’99, infatti, è tesserata Rangers Women’s Football Club, squadra con sede a Glasgow che milita nella Women’s Premier League, la massima divisione del Campionato scozzese.
La terza islandese a vestire la maglia nerazzurra dopo il primo portiere Cecilie Ran Runarsdottir e la centrocampista Karolina Lea Vilhjiamsdottir, ha un ottimo palmares che la vede vincitrice del Campionato islandese quando vestiva la maglia del Breiðablik nel 2016, nel 2021 e nel 2024. Sempre con il Breiðablik ha vinto la League Cup Women A, per due volte la Coppa d’Islanda e la Supercoppa Islandese. Nel 2024, poi, è stata insignita del titolo di Goalkeeper of the season del campionato islandese con 12 clean sheet su 20 partite giocate.
Per quanto riguarda le esperienze internazionali, l’estremo difensore ha avuto modo di misurarsi con la UEFA Women’s Champions League quando giocava nel proprio paese natale, e di essere in forza nella Nazionale Islandese. Partendo dalle giovanili (U16) fino alla Nazionale Maggiore in cui ha esordito nel 2022, ha partecipato agli Europei come secondo portiere.
Intervistata dagli addetti stampa, si è presentata così: “Quando gioco sono rumorosa, cerco di farmi sentire parecchio e credo che per un portiere questo sia un aspetto molto importante per tenere alta la concentrazione. Direi che anche nella vita sono così: rumorosa, sorridente, e cerco sempre di divertirmi. Sul campo invece credo che ci sia sempre spazio e margine per crescere e migliorare”.
Riguardo alla scelta di terminare la propria stagione con l’Inter, la giovane portiera non si è risparmiata nel mostrare il suo entusiasmo e ha raccontato di come il calcio e il proprio ruolo in campo siano, per lei, una questione di famiglia.
“Arrivare a indossare la maglia dell’Inter significa tantissimo per me: è davvero un onore vestire i colori nerazzurri e sono davvero emozionata per questo finale di stagione tutto da vivere. Tutta la mia vita gira intorno al calcio: mio padre era portiere e mi divertivo a guardarlo, ma nelle giovanili ero attaccante. Spostarmi tra i pali non è stata una mia scelta, semplicemente è successo e sono contenta di aver continuato in questo ruolo”.






