Credit Photo: Parma Calcio

A poche ore dalla pubblicazione dei calendari in casa Parma a parlare è stata Valeria Pirone.
La punta campana classe ’88, ex di Roma, Sassuolo e Verona, ha commentato le prime impressioni sui calendari svelando la sue elezione a capitano del Parma:
“Come prima squadra affronteremo l’Inter a casa loro: è una squadra con ragazze giovani ed altre più esperte che gioca bene ed è guidata da un’allenatrice molto brava che propone un bel calcio. Noi ci stiamo preparando duramente per affrontare un campionato che per noi sarà difficile perché come gruppo è il primo anno che giochiamo assieme, anche se io, personalmente, di campionati ne ho vari alle spalle. La nostra è una squadra nuova: ci prepareremo partita dopo partita, ora iniziamo a pensare all’Inter, poi seguiranno le altre. Noi dobbiamo avere il massimo rispetto per tutte le avversarie: sappiamo che giocando in Serie A non cambia molto se affronti prima una e poi un’altra, prima o poi dobbiamo incontrarle tutte, per cui dovremo essere brave a lavorare bene, ascoltando lo staff e il mister, mettendo in campo quello che sappiamo fare.
Nell’attesa di conoscere il calendario in noi c’era molta emozione: non vedevamo l’ora che uscissero le squadre, quindi ora conosciamo quale sarà la prima partita, per cui ora parte tutto un percorso per affrontare l’Inter nella maniera più giusta.
La mia elezione a Capitano? No, non avevo fatto campagna elettorale: è stata una candidatura spontanea nata dal gruppo e infatti io ho ringraziato le ragazze. Tra l’altro non mi conoscevano tutte: il mister ha parlato con ognuna di noi e quando mi ha detto che proprio io ero stata scelta come Capitano, mi sono sentita onorata, non solo perché sono stata scelta, ma perché rappresentare il Parma è davvero un onore. Ma al di là del fatto che io porti la fascia, tutto il gruppo deve viaggiare sulla stessa linea, senza che nessuna si senta superiore o inferiore. Non ce lo possiamo permettere: dobbiamo essere una squadra umile e lavorare bene. Ovviamente c’è chi è più esperta che dovrà dare l’esempio, ma siamo tutti capitani, perché così deve essere”.

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