Riparte il campionato del Catania in Serie B e riparte, purtroppo, con una sconfitta casalinga. Una formazione rossazzurra sfortunata si arrende alla Virtus Partenope, squadra attrezzata e organizzata, ma certamente alla portata del Catania. In campo, infatti, si è vista una partita equilibrata: a fare la differenza la bravura sotto porta. Le rossazzurre hanno sbagliato un numero incredibile di occasioni, mentre la Partenope ha concretizzato tutto quanto costruito in fase offensiva.

LA PARTITA. Giornata di ritorni e sorprese. Dopo una lunghissima assenza il Catania ritrova il capitano Aurora Calanna, mentre in avanti Peppe Scuto schiera, a sorpresa, il portiere Mimma Fazio.
A partire meglio, però, è la formazione campana che, in avvio, in più di un´occasione sfiora il vantaggio. Catania si salva anche grazie all´imprecisione delle avversarie. Non succede molto in avvio di gara fino a quando la Partenope non passa in vantaggio con un calcio di punizione dal limite del numero 10 D´Avino. La risposta etnea è affidata a Mimma Fazio che, tutta sola davanti al portiere ospite, calcia debolmente e spreca una ghiotta occasione. Si gioca poco anche perché da entrambe le parti si susseguono infortuni. Sulla sponda si sente male Di Mauro ed è costretta ad uscire lasciando il posto a Schilirò. Mimma Fazio ha ancora un´occasione per pa-reggia, ma dopo aver saltato il portiere non riesce a concludere o passare a qualche compagna vicina. Il portiere oggi prestato al reparto offensivo è certamente il giocatore più pericoloso del Catania, ma gli manca lo spunto finale. Spunto che invece trova Irene Marletta con un tiro dalla distanza al volo che costringe il portiere ospite ad un intervento plastico. Catania ai punti avrebbe meritato di più, ma a segnare è ancora la Partenope: svarione difensivo rossazzurro e gol in pallonetto per Galluccio. Il primo tempo si chiude con le campane in vantaggio per 2 a 0.
Nella ripresa Scuto inserisce Cinnirella al posto di Signorelli; Martella serve a Ndongue un pallone d´oro che il numero 10 non riesce a tramutare in gol. Operazione che invece riesce perfettamente a Tozzi della Partenope che insacca in rete un pallone casuale. 3 a 0 e partita praticamente finita. Nonostante tutto Catania ci prova ancora e Madeline Keane, di testa, sfio-ra il palo; poi è Mimma Fazio, servita ancora da Martella, a calciare in porta da buona posizio-ne, senza fortuna. Ancora Fazio, su calcio di punizione dal limite, calcia nelle mani del portiere. La Partenope potrebbe dilagare ma Anna Puglisi devia in angolo la conclusione di Galluccio. Ultimi sussulti di una partita che non regala più nulla, se non il fischio finale e la delusione delle ragazze del Catania che avrebbero senza dubbio meritato qualcosa di più.
Credit Photo: Comunicato Stampa (Catania Calcio Femminile)

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