Il Cesena FC Femminile è nato nel 2018 grazie all’accordo tra il Cesena e l’ASD Castelvecchio, e dopo aver ottenuto due salvezze in Serie B ora vuole pensare in grande: a raccontarci il progetto tecnico delle cavallucce è il direttore sportivo Elvio Sanna.

Elvio che significato ha per te essere parte della sezione femminile del Cesena FC?
«Per me è un motivo di grande orgoglio, perché dopo aver fatto anni di giovanili nel Cesena maschile e entrare nel settore femminile mi ha affascinato sin da subito».

Entrando nella prima squadra i primi due anni “di rodaggio”, ora volete puntare in alto.
«Noi siamo una società che sta guardando al futuro: prima di tutto vogliamo valorizzare le nostre giocatrici locali, poi se ci saranno degli aggiustamenti da fare, prediamo quello che ci offre il territorio. In questi due anni abbiamo costruito una squadra di buon livello, passando per due salvezze di fila e migliorando ancora di più: per questo abbiamo una squadra giovane con innesti di categoria, come Costi, Pavana, Cortrer e Georgiu».

Come sarà la Serie B del prossimo anno? E il Cesena dove lo inseriresti?
«La Serie B sarà un’incognita, perché essendo stati fermi ha cambiato un attimo di quello che si era iniziato a fare, quindi bisogna capire come saranno le ragazze a livello psicologico. Poi sarà un campionato competitivo e lo scopriremo partita dopo partita. Per me le favorite alla promozione sono la Lazio, che punterà sicuramente al primo posto, l’Orobica, il Tavagnacco, il Ravenna, il Brescia e la Riozzese Como. Il Cesena invece cercherà di migliorare la classifica dei due anni precedenti».

Come state procedendo a livello giovanile?
«Stiamo procedendo molto bene, puntiamo molto sul settore giovanile: noi abbiamo tutte le squadre, con l’obiettivo di far crescere le giovani per puntare molto in futuro. Stiamo facendo lavoro di scouting in tutta la Romagna, vantiamo alcune collaborazioni con le Marche. Poi abbiamo la Scuola Calcio che speriamo riparta a settembre, dove offriremo tutto il nostro supporto tecnico. Da quest’anno avremo per ogni ragazza un istruttore per una sezione, dove potrà affinare la tecnica individuale sfruttando al meglio le caratteristiche. Per finire proseguiremo il progetto con le scuole per insegnare il calcio durante l’educazione fisica, attraverso il supporto di un nostro istruttore, e prossimamente avremo un oncologo e un nutrizionista. Noi all’interno del nostro progetto formiamo anche i nostri istruttori attraverso giornate realizzate da un maestro di tecnica e un preparatore coordinativo motori, perché noi vogliamo allenatori aggiornati su tutto».

Che cosa ne pensi attualmente del calcio femminile italiano?
«Penso che sia in grossa espansione, e col lavoro delle istituzioni e delle società che stanno cercando di strutturarsi, credo che il calcio femminile possa solo migliorare. Siamo in linea col progetto della federazione, e con calma e pazienza arriveremo in alto. Sono fiducioso, perché siccome lavoro in questo mondo la passione delle ragazze trasmettere ai dirigenti. La cultura poi è cambiata, perché i genitori, se vedono un progetto valido sul calcio femminile, lasciano andare tranquillamente le bambine a giocare a pallone».

Scelta corretta quella di portare nel 2022 il professionismo anche nel pallone in rosa?
«Si tratta di una scelta giusta perché tutti gli sport femminili devono essere equiparati a quelli maschili: non capisco perché le donne non devono essere trattate come gli uomini, e questo riconoscimento dà valore all’attività femminile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesena Football Club ed Elvio Sanna per la disponibilità.

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.