Dopo la partita di domenica, che ha visto l’Arezzo perdere in casa contro la Ternana per 2 reti a 1, il Mister delle amaranto Emiliano Testini si è soffermato ad analizzare l’andamento della partita. Si è trattato, a suo parere, di un match piuttosto equilibrato che poteva terminare con un pareggio. Ha riconosciuto il valore delle avversarie, con una squadra meritevole di una posizione di punta in classifica ma si è anche detto soddisfatto di come le citte abbiano giocato. E’ necessario, comunque, migliorare le partenze.

“Per come è andato il risultato assolutamente si. Abbiamo sofferto noi, hanno sofferto loro. 
E’ stata una partita molto equilibrata, sicuramente un episodio avrebbe potuto cambiarla. Abbiamo sbagliato tanto nelle partenze. Tante situazioni che potevano diventare pericolose per loro le abbiamo sfruttate al meglio e poi abbiamo subito il secondo goal in un momento che la partita non stava dicendo nulla. Il goal ci ha sicuramente messo un po’ in difficoltà, abbiamo provato a recuperarla ma non ce l’abbiamo fatta. 
E’ normale, le sconfitte ci stanno: se per ogni sconfitta stiamo a realizzare come uscirne diventa difficoltoso. Durante una stagione ci sta di perdere le partite anche come queste qui, magari ci starà di vincerle in questa maniera qua. Normale che la Ternana è una squadra importante, è stata costruita per fare un campionato di vertice.
Credo che nei 90′ l’Arezzo non abbia assolutamente demeritato, sicuramente abbiamo perso. Merito a loro che sono riuscite a portare a casa i tre punti però se andiamo a vedere durante la partita, è una partita che poteva tranquillamente finire in parità.”

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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