Credit Photo: Beatrice Cirronis

Con l’avvio dei nuovi acquisti di mercato anche per la Torres sono già arrivate le prime conferme: da Janssens e Siejka a Costantini, fino ad arrivare a Congia e Blasoni; abbiamo intervistato proprio quest’ultima che ci ha parlato della situazione del club e del suo futuro in un orizzonte tutto rossoblù:

La stagione si è chiusa per voi in bellezza: quali erano le aspettative iniziali della squadra? E le tue?
Da quadra neopromossa l’obiettivo principale era sicuramente quello di salvarsi e cercare di stabilizzarsi in un campionato molto più competitivo rispetto a quello affrontato nella stagione precedente. A livello personale c’era la volontà di ripetere quanto di buono fatto alla prima esperienza in terra sarda, contribuendo alla salvezza della società“.

La prima parte di stagione è stata tra alti e bassi. Quali difficoltà avete trovato dopo il salto di categoria?
Rispetto alla serie C, tutte le 14 squadre del campionato erano molto competitive e la classifica è stata molto corta per diverse giornate, quindi tutte le partite dovevano essere affrontate con il massimo dell’attenzione, senza distrazioni. A inizio stagione eravamo una squadra molto giovane, con tante ragazze di talento ma con poca esperienza, e c’era quindi bisogno di trovare i giusti equilibri in campo“.

Poi avete fatto una seconda parte di campionato totalmente diversa: cosa è cambiato?
Nel corso dei mesi, grazie ad alcuni acquisti mirati, ad una graduale presa di coscienza delle proprie potenzialità ed alla aumentata capacità di gestione delle partite, siamo riuscite a trasformare una stagione iniziata male in una da ricordare. Abbiamo cambiato più volte allenatore e siamo state brave a rimanere unite come gruppo e ad immagazzinare tutti gli insegnamenti che ognuno di essi ci ha dato, riuscendo a trarre il meglio da questa esperienza che ci ha fatte sicuramente crescere“.

Quanto conta per voi il quinto posto che siete riuscite a raggiungere? Soddisfatte per come è andata la stagione? Nel complesso che campionato di B hai visto?
Il quinto posto conta tantissimo, mentirei se dicessi che credevamo di poter dare una svolta alla stagione e raggiungere una posizione di classifica più consona rispetto a quelle che erano le nostre potenzialità, però probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un finale di campionato così ricco di punti e soddisfazioni. Come detto, un torneo molto competitivo ed equilibrato, con le eccezioni principalmente di Como e Brescia; ero stata impressionata dalla squadra comasca già al girone di andata ed a quello di ritorno ho avuto la conferma: molto organizzate a livello tattico, con giocatrici di altissimo valore guidate da un allenatore di livello“.

Quale è il match più bello che avete giocato? E quello che non dimenticherai?
Ci sono state diverse partite importanti: la prima vittoria col mister Ardizzone in casa col Cittadella alla fine della quale è esplosa la prima delle numerose feste che hanno seguito le partite successive o la vittoria che ha sancito la salvezza, sul campo di Cortefranca. Tra quelle che non dimenticherò mai c’è sicuramente la partita di Coppa Italia giocata sotto la guida di mister Marino contro la Sampdoria dove, nonostante il risultato finale di 1 a 1, ci siamo tutte divertite ed abbiamo dimostrato sul campo il nostro valore attraverso una prestazione di qualità e personalità“.

Cosa vi augurate per la prossima stagione? Come vedi il prossimo torneo di serie B?
L’auspicio è quello di riprendere da dove si è lasciato, portando avanti quanto di buono fatto negli ultimi mesi continuando a crescere come squadra. L’aumento del numero delle società e la presenza di club di valore renderà sicuramente molto divertente il prossimo campionato le cui sorti credo si decideranno nelle ultimissime giornate e premieranno la società che riuscirà ad essere più costante, soprattutto mentalmente, nel corso della stagione“.

Quali sono i sogni che ancora vorresti raggiungere nel mondo del calcio?
Mi piacerebbe tornare a militare nel massimo campionato, magari con addosso i colori rossoblù che mi hanno accompagnata nell’ultima stagione e mezza, società che ha creduto in me fin dal primo giorno ed alla quale devo tanto“.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.