Daniela Belmonte l’aveva annunciato qualche tempo fa attraverso il suo profilo X, adesso è ufficiale la cessione della Freedom dal parte dell’ormai ex Presidente Danilo Merlo a Justin Davis, presidente e proprietario del Messina. Davis, come affermato dalla giornalista, aveva intenzione di acquisire il titolo sportivo della formazione cuneese per trasformarlo nel Messina Women e cominciare un nuovo percorso nel movimento calcistico al femminile con una squadra tutta nuova. Questo processo ha però rallentato tutto.
Belmonte dichiara infatti che, stando a quanto detto dall’Articolo 18 del NOIF, al momento dell’acquisizione di una squadra, questa deve trasferirsi in un Comune confinante, “fatti salvi comprovati motivi di eccezionalità per società del settore professionistico”, e in questo momento il Messina milita nel campionato del Dilettanti. Almeno per questa stagione, di conseguenza, il presidente australiano deve mantenere la sede originaria della formazione biancoblù, ed è per questa ragione che il prossimo campionato verrà ancora disputato a Cuneo, dove ormai la squadra è di casa e ha creato una tifoseria e un intorno importanti.
Dalla stagione 2027/2028, al contrario, stando a quanto affermato da Belmonte, il presidente della compagine messinese potrà trasferire il titolo sportivo dove vorrà, perciò potrà a tutti gli effetti dare vita e plasmare una squadra siciliana che possa competere nel campionato di Serie B, come avrebbe voluto fare già dalla stagione che tra poco aprirà i battenti.
L’obiettivo di Davis è ben chiaro: approdare in Serie B e condurre un campionato e una stagione tali da arrivare al vertice e contendersi la Promozione in Serie A, un traguardo che dalla fondazione della squadra cuneese è sempre stato un obiettivo, ma che alla fine si è rivelato un punto interrogativo irraggiungibile. Dopo un ottimo quinto posto nel campionato da poco concluso, la Freedom riparte di conseguenza con un’idea di calcio improntata sulla vittoria e non su “una tranquilla permanenza in Serie B”, e Belmonte afferma inoltre che ci sono già due allenatori che vedono il loro nome sul taccuino di Davis in vista di un futuro molto prossimo in cui la Freedom vuole giocarsela fino all’ultima giornata per respirare la Serie A.






