Credit Photo: San Marino Academy

5 a 2: questo il risultato raggiunto dalle ragazze di Giulia Domenichetti durante il match in trasferta col Tavagnacco.

Pesante l’affronto delle titane sin dai primi minuti di gioco: la coach Domenichetti propone qui il ritorno alla titolarità di Larenza e Montanari a difesa dei pali, soprattutto a causa di vari infortuni tra le giocatrici. Ci prova subito Menin che parte aggressiva con un destro alla ricerca della porta avversaria: centro mancato; è appena il terzo minuto e si susseguono molteplici occasioni per le biancoazzurre, lasciando a respiro faticoso le altre. Il primo vantaggio arriva al 14′, con la battuta di Barbieri che trova il piede di Menin: a segno proprio lei, la capitana, che arriva alla prima esultanza stagionale. Il pressing del Tavagnacco si evidenzia in reazione al goal appena subito: niente da fare, però, perché le sammarinesi bloccano ogni tentativo. Barbieri si fa vedere per trovare il secondo vantaggio, ma non riesce; la combinazione vincente arriva al minuto 34, che finisce con il disegno perfetto di Bolognini. Si conclude il primo tempo con le biancoazzurre che hanno ancora voglia di goal.
Arrivano i cambi per il Tavagnacco, niente novità, invece, per le ospiti. Niente novità anche per quanto riguarda la grinta delle titane, perché al primo affondo arriva la terza rete per loro, complice una deviazione friulana. Si ferma tutto: quest’ultime trovano il primo punto della partita su un rigore concesso: 3 a 1, quindi, il risultato momentaneo. Entrano nuove forze fresche per l’Academy: Montalti, Baldini, Pirini, Accornero e una Amaduzzi esordiente poi. Le friulane raggiungono il secondo punto, intanto nessuna tregua: Barbieri affonda il pallone del 4 a 1 prima e del 5 a 1, poi, chiudendo un match con la sua doppietta personale e completamente di proprietà sammarinese.

Il club si gode il settimo posto in classifica.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.