Appaiate a quota 28 punti, sia San Marino Academy che Chievo Verona Women giocavano staccare la diretta rivale e continuare la caccia alle posizioni più prestigiose. Termina con un 1-1 – il terzo consecutivo delle Titane – che fa felici più che altro le dirimpettaie di classifica, tutte vittoriose nella domenica della 20° di campionato. Alla terza uscita di fila ad Acquaviva, Alain Conte e le sue ragazze avevano in mente di ritornare a quella vittoria smarrita nell’ultima trasferta, quella in casa della Roma CF. Ma l’approccio migliore è del Chievo, che dopo 5’ crea problemi ad Alessia Piazza con il cross ben calibrato di Mascanzoni, solo toccato dal portiere di casa: per fortuna delle Titane nessuna delle avversarie è pronta sul pallone vagante. Al 12’, bella combinazione fra Salas e Alkhovik, con la costaricana che di tacco arma il destro della bielorussa, troppo sul primo palo per sorprendere Piazza. L’Academy cresce col passare dei minuti. E diventa biancoazzurra la palla-gol più nitida: Marrone sfrutta l’ampio spazio per calibrare il traversone che Olivieri respinge corto; sulla respinta nel cuore dell’area è pronta a fiondarsi Venturini, che però manca il bersaglio. Dall’altra parte si alzano le proteste per un presunto tocco di braccio di Menin sul cross di Alkovik, la più viva e pericolosa fra le attaccanti ospiti. Poi Kuenrath – oggi all’esordio da titolare – scippa palla a Franco e cerca la porta da media distanza, mancandola non di molto. È in un certo senso la prova generale del vantaggio di casa, che arriva in situazione-fotocopia: la scippatrice è Fusar Poli, la scippata è Peretti, e stavolta la conclusione in porta della Titana – un pallonetto da lontano dosato al punto giusto – finisce la sua corsa in fondo al sacco. In chiusura, il Chievo prova a restituire il favore con la palla che Salas depreda dai piedi di Martina Piazza: Alkhovik penetra in area e mette nel mirino l’angolino basso lontano, mancato per una questione di millimetri.

Nella ripresa l’approccio delle padrone di casa è più convinto rispetto a quello del primo tempo.  Baldini – oggi in posizione di terminale offensivo al posto dell’acciaccata Barbieri – gestisce una ripartenza che termina col mancino di Massa, bloccato da Olivieri. Le Titane restano in zona e dopo una manciata di minuti è la traversa a dire di no al tentativo di Kuenrath su angolo; la palla diventa poi buona per Kiamou, che a sua volta manca per centimetri la prima esultanza in maglia Academy. Il Chievo non si fa impressionare: al 9’ c’è un altro preziosismo di Salas a liberare la conclusione di Alvhovik, potente e ravvicinata: Piazza è vigile e salva la porta di casa. La risposta immediata delle padrone di casa è in un pallone ben lavorato da Baldini per l’accorrente Fusar Poli, che calcia dal limite alzando di poco. A metà frazione, occasionissima per il Chievo: Zanoletti si spinge fin sulla linea di fondo, da cui mette un traversone arretrato perfetto per l’arrivo di Peretti, che calcia colpevolmente scoordinata. Altro tentativo della numero 7 clivense al 28’: angolo dalla bandierina di destra, colpo di testa di Menin a liberare, conclusione al volo di Peretti alta. Alla mezz’ora, Chievo a rischio patatrac: controllo difettoso di Olivieri sul retropassaggio di Zanoletti e palla a centimetri dal palo. La squadra di Venturi non demorde: al 35’ Bolognini manca di poco il bersaglio con un mancino volante; poco dopo, stessa sorte per la punizione di Boni dalla tre quarti. Il gol del pari arriva a 2’ dal 90’: Peretti si coordina al volo sull’angolo di Bolognini; la palla resta in area piccola nella quale si accende una mischia che Zanoletti risolve appoggiando in rete da zero metri. Nel maxi-recupero concesso c’è spazio anche per un’occasionissima dilapidata dal Chievo: Brambilla perde una palla in uscita che diventa buona per Boni, rapida a servire Peretti, il cui destro sbatte sul palo dopo il tocco decisivo di Alessia Piazza. Finisce così, per le Titane: con un brivido finale che in qualche modo aumenta di valore il punto ottenuto contro una delle dirette rivali. I risultati utili consecutivi diventano otto, ma la classifica rende il ritorno alla vittoria piuttosto impellente.

Serie B Femminile, 2021-22 | 20. Giornata, San Marino Academy – Chievo Verona Women 1-1

SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1]

Piazza; Marrone, Kiamou, Venturini, M. Piazza; Brambilla, Fusar Poli; Menin, Kuenrath (dal 78’ Papaleo), Massa (dal 68’ Cecchini), Baldini (dal 78’ Jansen) A disposizione: Montanari, Montalti, Nozzi, Alborghetti, Barbieri Allenatore: Alain Conte

 CHIEVO VERONA WOMEN [4-3-1-2]

Olivieri; Mascanzoni (dall’82’ Piergallini), Zanoletti, Salaorni, Caliari; Franco, Gidoni (dal 61’ Bolognini), Peretti; Alkhovik, Boni, Salas (dal 75’ Dallagiacoma) A disposizione: Mele, Tunoaia, Pecchini, Zanoni, Salimbeni, Boaglio Allenatore: Giacomo Venturi

Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata

Assistenti: Matteo Lauri di Gubbio, Sharon Muratori di Cesena

Ammoniti: Cecchini, Caliari, Salaorni

Marcatori: 42’ Fusar Poli, 88’ Zanoletti

Credit Photo: San Marino Academy

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.