1 a 2: questo il risultato del match che ha visto sfidarsi la Torres ed il Genoa durante la più recente giornata di campionato; le sarde di mr Ardizzone non sono riuscite a trovare il pareggio o una buona vittoria per un soffio con un avversario che si è dimostrato competente e che non ha permesso alla squadra di trovare i 3 punti ricercati.

Primi 45 minuti di un gioco perlopiù equilibrato su entrambe le parti, senza alcuna rete. In ripresa è la squadra sarda a sfondare la porta con Fadini che sferra un colpo trovandosi davanti al portiere; il Genoa non attende: pochi minuti e, in tutta risposta, arriva il pareggio con Campora. Le sassaresi non riescono più ad insaccare altri palloni nonostante l’impegno: le rossoblù, al minuto 81, approfittano di un pallone tenuto male da Deiana lasciando l’ormai dichiarato 2 a 1 a vantaggio.

Directa Sport Live Tv ha intervistato il ct Ardizzone per parlare della gara trascorsa; di seguito le sue parole: “Si esce analizzando gli errori; sapevamo che era un campionato molto difficile dove nessuna squadra ti regala niente, quindi dobbiamo sicuramente lavorare tanto. Secondo me il gioco c’è anche stato, il dettaglio, il particolare, la determinazione no: devo recriminare questo a me ed alla squadra che è mancata sicuramente. Mancava un po’ di qualità a metà campo: ho visto che Fadini in allenamento ha i piedi buoni, le geometrie; tra l’altro è entrata molto bene in partita, ha fatto goal e stava facendo il secondo, poi purtroppo l’errore ed il dettaglio ci ha penalizzato.” ed a proposito del pensiero squadra avversaria si sbilancia e dice: “Loro sicuramente avevano emotivamente più voglia di noi, arrivavano prima su ogni pallone, pur in maniera forse più confusionaria, ma avevano voglia di vincere e questo è innegabile. Quando giochi con una squadra che gioca in questa maniera un po’ ti adegui e ti adatti (sbagliando), però cerchi in ogni modo di cercare di arrivare in area. Secondo me non abbiamo e dobbiamo trovare quella cattiveria che avevamo, che ci contraddistingue e che ora non vedo, quindi dobbiamo tirar fuori tanta cattiveria sotto porta, essere più concrete, avere più personalità e più carattere e lavorare su questi aspetti.”

Ora testa alla prossima sfida col Tavagnacco.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.