Attaccante di razza, autentica punta centrale, prolifica in zona rete, si è distinta con la maglia della Juventus Primavera, società con la quale ha vinto due tornei Viareggio, rivestendo nell’ultimo scorcio di stagione il ruolo di capitano.

Forte e determinata caratterialmente, ha superato nel migliore dei modi un grave infortunio al crociato subito nella stagione 2018/2019 ripresentandosi sui palcoscenici con rinnovati propositi ed obiettivi.

Alla scoperta di Lorenza Scarpelli, classe 2001, nuovo colpo del reparto offensivo del Cittadella, ambiziosa squadra veneta militante nel campionato di serie B.

Ciao Lorenza, per iniziare una breve descrizione del tuo ruolo
“Penso che il ruolo dell’attaccante sia quello più “invidiato” dagli altri giocatori, proprio perchè ti rende più protagonista rispetto agli altri, detto questo, penso sia anche uno dei più difficili e affascinanti. Se non arriva il gol sei la prima persona attaccabile mentre se lo realizzi molti ti rispondono “alla fine hai fatto solo il tuo dovere”. Dopo aver provato tutte le posizioni in campo gioco come punta centrale dalle giovanili, un ruolo che mi rispecchia molto, mi piace molto attaccare la profondità e allo stesso tempo giocare come sponda per le mie compagne, anche se alla fine quello che mi appaga maggiormente è sempre segnare una rete”.

Le tue esperienze pregresse in carriera
“Ho iniziato a giocare a calcio in seconda elementare nella squadra maschile del Villanova D’Asti, poi successivamente sono stata chiamata nel Torino Calcio Femminile per tre anni, a seguire al Luserna Calcio Femminile in cui anche lì ho militato per circa tre anni, prima di ricevere la chiamata della Juventus con la quale ho vinto due tornei Viareggio e a partire da quest’ultimo anno indossavo anche la fascia da capitano”.

Le persone più importanti che hanno segnato il tuo percorso
“Considero come persone importanti che hanno caratterizzato la mia carriera, oltre alla mia famiglia, due miei ex mister ai quali devo molto. Il primo è Toni Dell’Aglio, il primo allenatore capace di trovarmi un ruolo definitivo, in grado di insegnarmi molti movimenti dell’attaccante, ha avuto molta pazienza con me ed è stato uno dei primi a credere in me come giocatrice. La seconda persona è Fabio Ulderici, secondo mister delle mie prime due stagioni alla Juventus ed ora attuale secondo allenatore nella prima squadra dell’Empoli; la sua presenza è stata fondamentale nell’apprendere preziosi insegnamenti, correggendo molti piccoli dettagli che alla lunga fanno sempre la differenza; inoltre gli sono riconoscente perché mi è stato molto vicino in un momento difficile della mia carriera come l’infortunio al ginocchio subito nell’annata 2018/2019, durante la quale sono stata assente dai  campi di gioco per circa un anno”.

I motivi che ti hanno spinto ad arrivare al Cittadella
“Preso consapevolezza della sospensione a data da destinarsi del campionato Primavera, mi sono guardata attorno per cercare un’altra destinazione, motivata dalla voglia di continuare a giocare, evitando di restare ferma per un lungo ed imprecisato tempo; la voglia di fare una nuova esperienza mi ha portata ad accettare la proposta del Cittadella, una piazza ambiziosa con alle spalle una società seria ed organizzata”.

Obiettivi stagionali
“Daremo il massimo di noi stesse per arrivare il più in alto possibile, sognando magari di poter raggiungere traguardi importanti come la serie A; dal mio canto cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata posta, realizzando quante più reti possibili”.

Capitano della Juventus Primavera
“Dalla metà di Agosto sono stata il capitano della squadra Primavera bianconera, un ruolo importante in club prestigioso, in grado di trasmettermi tanta emozione e carica al tempo stesso, consapevole di essere la guida ed il punto di riferimento della squadra; la circostanza di essere la più grande del gruppo e di aver superato nelle annate precedenti un brutto infortunio con determinazione e carattere ha di certo pesato nella scelta fatta dalla società”.

I tuoi ricordi con la prima squadra della Juventus
“Ho disputato tre allenamenti con la prima squadra, avendo modo di ammirare calciatrici di grande valore e talento, sempre molto disponibili nei miei riguardi anche se restano Sabatino della Fiorentina e Mauro dell’Inter restano i miei punti di riferimento in attacco”.

Prospettive per il futuro
“Sarebbe fantastico poter ritornare a giocare nella Juventus, sarebbe un riavvicinamento a casa, alla mia famiglia, alla mia terra ma per il momento punto principalmente a militare quanto prima in serie A, a prescindere dalla maglia indossata, resta quest’ultimo il mio obiettivo primario, traguardo che precede il grande sogno di poter rivestire un giorno la casacca azzurra della Nazionale”.

Credit Photo: Cittadella Women

FONTECalcioinRosa.it
Mariano Ventrella, laureato in Giurisprudenza, collaboratore della redazione sportiva bari.iamcalcio.it, segue con particolare attenzione le squadre di calcio della provincia di Bari, dando risalto e visibilità al calcio femminile, occupandosi in particolar modo della Pink Bari, delle varie squadre rappresentative della nazionale italiana (Under 16, 17, 23) oltre che del futsal. E' stato anche inviato a bordo campo per i commenti e le interviste post gara per l'emittente televisiva Professione sport Tv durante la partita Pink Bari - Roma calcio femminile del 14/5/17.