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Le Titane avevano bisogno di una vittoria per poter festeggiare la salvezza aritmetica senza dipendere da altri. Ma a Montecchio vince l’Hellas Verona: mister Venturi e le sue ragazze dovranno pertanto attendere il posticipo di domani sera fra Pavia Academy e Parma per capire se i loro sorrisi potranno spalancarsi con anticipo (in caso il Pavia perda e solo in quel caso) o se sarà necessario procacciarsi altri punti salvezza nelle ultime due gare rimaste in calendario. Rimane il 3-5-2 ma cambiano alcune interpreti rispetto alla trasferta di Formello. Ladu scala fra le tre centrali, mentre in fascia viene schierata Pirini. Tamburini ritrova un posto in attacco, così come Bertolotti in mediana.

L’Hellas Verona, ferito dalla recente sconfitta nel patita derby, inizia all’attacco, portando il primo pericolo nell’area di rigore biancoazzurra dopo un minuto e spiccioli. Requirez batte la rimessa laterale e poi raccoglie il passaggio di ritorno di Rognoni, prima di servire al centro Dallagiacoma che va a botta sicura ma sbatte su Limardi, reattiva di piede. Le Scaligere continuano a battere la fascia mancina. È da lì che arriva il suggerimento basso di Rognoni per Söndergaard, che liscia sotto porta. La Titane rispondono con il dialogo in area fra Tamburini e Barbieri (tacco della prima per la seconda), che fa sfilare la palla sul macino ma non calcia subito, favorendo la difesa di Ledri (con Valzolgher già a terra). Poi conclude Bertolotti ma anche lei contro la figura di un’avversaria. L’immediata contro-replica dell’Hellas è affidata alla solita Rognoni, che semina un paio di avversarie prima di esplodere un destro troppo alto, ma da posizione invitante. Sull’altro fronte Barbieri serve in profondità Tamburini, che si presenta sola davanti a Valzolgher ma viene schermata dalla numero 14 scaligera, ottima in uscita. L’Hellas risale velocemente: Ledri calcia alto dalla distanza, poi è precisa nel cross per Rognoni, che schiaccia sul secondo palo mancando il bersaglio di poco.  La difesa del Verona torna a rischiare più di qualcosa sul taglio di Peare che, servita da Brambilla, fugge alle spalle di Ledri e cerca la porta con la punta del piede, mandando a lato. Si riscatta alla grande, Ledri, pochi minuti dopo, quando Tamburini di prima intenzione libera in area Barbieri, che immediatamente cerca Peare: la diagonale puntualissima del capitano gialloblù è ciò che separa l’irlandese da una comodissima deviazione in rete. Questo serratissimo, quasi tennistico scambio di colpi si conclude con il vantaggio dell’Hellas Verona al minuto 27’. Tutto nasce da una palla recuperata da Rognoni in fascia; la 23 poi esplode un mancino potentissimo che sbatte sulla parte bassa della traversa e atterra a ridosso della linea di porta. Al di là della linea di porta, secondo il direttore di gara, che annulla di fatto il tap-in di Söndergaard (rapidissima ad avventarsi sulla sfera) assegnando invece la rete a Rognoni.

Il gol mette le ali alla miglior realizzatrice dell’Hellas (salita a 17 centri), che poco dopo si esibisce in una “veronica” a centrocampo e poi manda in porta Zanni, fermata nel tu per tu da Limardi. La San Marino Academy prova a scuotersi affidandosi alle ripartenze. Una, al 32’, viene condotta e conclusa da Pirini, che dopo aver scambiato con Tamburini cerca la porta dal limite dell’area, calciando debole e centrale. Sul successivo ribaltamento di fronte, Rognoni fa 2-0 e doppietta (e 18 in campionato) esibendosi in un vero e proprio show. La 23 riceve palla sulla linea laterale e da lì parte dribblando prima Manzetti, poi Brambilla ed infine Gardel, prima di calciare in caduta ed infilare la sfera esattamente all’angolino basso. L’Hellas completa questi dieci minuti di fuoco segnando il 3-0 con Söndergaardrapidissima a coordinarsi in rovesciata sul pallone respinto dalla traversa dopo il colpo di testa di Rognoni (sempre lei).

Anche la ripresa si apre con un legno: quello colpito da Lotti su sponda di Söndergaard. Poco o nulla ci sarebbe stato da fare per Limardi. Di là c’è del lavoro anche per Valzolgher, reattivissima su Tamburini da posizione ravvicinata, anche se poi la bandierina dell’assistente si alza a segnalare il fuorigioco della 22 di casa. Dopo il pallonetto tentato da Dallagiacoma, con palla troppo alta, si rinnova il duello fra Tamburini e Valzolgher: la Titana punta Requirez e calcia forte sul primo palo, laddove il portiere scaligero fa buona guardia. Söndergaard prova a raggiungere Rognoni nel novero delle “doppiettiste” di giornata con un mancino dal limite solo leggermente troppo alto. Mister Venturi rinnova le forze in campo con gli ingressi di Bonnín e Prinzivalli. Proprio quest’ultima, al 69’, è firmataria di un bell’assist per Barbieri, che si ritrova sola davanti a Valzolgher ma anche in fuorigioco, fischiato per una spalla oltre l’ultima difendente e forse anche meno. Valzolgher aveva comunque respinto il tiro della 45 di casa. L’innumerevole conteggio dei legni colpiti dalle due squadre fra andata e ritorno si aggiorna al 79’ ed è Elisa Mariani a maledire la traversa di Limardi, rea di aver fermato il suo destro al tritolo da fuori area. L’ex Ravenna ha una seconda opportunità poco dopo, ma si coordina male sul cross preciso di Dallagiacoma. Nell’ultimo quarto d’ora Venturi inserisce anche Buonamassa e Menin. Barbieri cerca la porta da lontano, senza dare troppa forza al suo destro. Nel finale le Titane insistono nella ricerca del gol della bandiera, venendo premiate all’alba del recupero, quando Prinzivalli, dopo un angolo respinto, rimette la palla al centro dell’area trovando Barbieri, che sfugge al fuorigioco e davanti a Valzolgher è fredda come al suo solito. Sono 16 per il capitano delle Biancoazzurre, finalmente in grado di abbattere il proprio record personale di marcature in Serie B stabilito nella stagione 2019-20. Barbieri che fa un estremo tentativo di salire a 17 proprio in chiusura di gara, girandosi bene in area ma calciando addosso a Valzolgher, complice un angolo di tiro che a quel punto si era fatto troppo stretto. Dunque niente vittoria “liberatoria” ma la necessità di aspettare un po’ meno di 30 ore per capire che sapore avranno, per le Titane, le ultime due gare di questa Serie B.

Di seguito il tabellino della gara:

SAN MARINO ACADEMY – HELLAS VERONA 1-3

Macatrici: 27’  32’ Rognoni (H), 36’ Söndergaard (H), 90+1’ Barbieri (SM)

San Marino Academy (3-5-2): Limardi; Manzetti, Gardel (dal 64’ Prinzivalli), Ladu; Pirini (dal 64’ Bonnín), Giuliani (dal 67’ Montalti), Brambilla, Bertolotti (dal 76’ Buonamassa), Peare; Barbieri, Tamburini (dal 76’ Menin) A disp.: Montanari, Carrer, Modesti, Mariotti All.: Giacomo Venturi

Hellas Verona (4-3-3): Valzolgher; Requirez (dal 68’ Bursi), Meneghini, Kiamou, Ledri; Zanni (dal 68’ Mariani), Sardu, Lotti; Dallagiacoma (dall’86’ Veronese), Söndergaard, Rognoni A disp.: Shore, Peretti, Datres, Totolo, Pecchini, Corsi All.: Matteo Pachera

Arbitro: Francesco Martini di Valdarno

Assistenti: Gregorio Maria Galieni di Ascoli Piceno, Laura Gasparini di Macerata