Lo slogan “We reframe the game” continua ad accompagnare il cammino del Vicenza: una squadra (appena promossa in B) rivoluzionata, così come si può parlare di rivoluzione per nome, logo e visione di un progetto creato per resistere nel tempo.
Alla guida della rosa messa in piedi quest’anno c’è Fabio Viviani, un tecnico di sangue più biancorosso che rosso, da subito dichiarante la volontà di “riempire una pagina bianca”. Quella pagina, ad oggi, è stata “macchiata” dai primi risultati raccolti dal collettivo, che ne evidenziano un dato statistico da decimo posto: un segnale buono – se si pensa all’avvio in nuova categoria tra avversarie di altrettanto livello ed esperienza – ma con un riferimento sconfitte (6) da scardinare e punti da acquisire se si vuole apportare un plus a umore e graduatoria, logicamente ed oggettivamente utile al percorso.
Seppur il calcio non sia tutto analisi e numeri, non vi è al momento una impressionante differenza tra goal subiti e trovati (rispettivamente 17 e 16), ma le sole 4 vittorie ed i +2 offerti da due pareggi chiamano ad una estensione, possibile già prossimamente, poco dopo la definitiva archiviazione della sosta festività. Schemi a parte, il mix gioventù-esperienza offerto dai rinforzi stagionali selezionati in modo oculare dalla società (Greta Bellagente, Sofia Arpegaro, Giulia Parodi, Elisabetta Pozzi, Anna Boaretto, Chiara Modesti, Maddalena Nava, Joyce Asamoah i profili pre viaggio, raggiunti, più recentemente, da Emma Perrone e Meda Šeškutė) proseguono nella crescita e nella ricerca di soddisfazione della “domanda” del club stesso, sicuro anche della confermata presenza della Presidentessa Erika Maran.
Il recap 2025 indica una partenza in salita con le cadute di fronte ad Arezzo, Frosinone, Freedom e Res Donna Roma, poi il sollievo nella quinta e sesta giornata col tris inflitto davanti a Trastevere e San Marino per far spazio ad un seguito ancora altalenante. Ora lo spazio è tutto per l’incontro del 18 gennaio che vedrà le biancorosse ospitare il Como 1907 (attuale capolista di serie): servirà un finale deciso per poter chiudere con respiro meno pesante il sipario sull’andata di campionato. Nessun appuntamento circa la Coppa Italia: breve il tragitto interno alla competizione, interrotto al momento penalty nel turno preliminare contro il Trastevere.
Si potrà continuare a fare affidamento su un insieme coeso e compatto, formato da atlete che ormai sanno cosa significa “famiglia”. Le migliori marcatrici della stessa, al momento, sono (in ordine crescente di quota goal) Giulia Parodi, Anna Boaretto e Greta Ponte, spinte da un ambiente che agevola anche lo “spin” individuale.
Tutto ancora da decidere. Ad maiora… semper!






