Questa volta abbiamo intervistato il giovanissimo portiere Lucia Sassi, che ha avuto modo di mettersi in luce alla sua seconda stagione nel Bologna FC, alternandosi con la più esperta Enrica Bassi, capitano anche della squadra.

Questi i numeri di Lucia a fine stagione che ci ha fornito l’ufficio stampa del Bologna FC:

1424’ recuperi esclusi

16 presenze in campionato + 1 in Coppa Italia contro l’Accademia Spal

9 clean sheet +1 in Coppa Italia contro l’Accademia Spal

13 gol subiti.

Ciao Lucia, come è iniziata questa seconda stagione nel difendere i pali del Bologna FC?
“L’annata è iniziata sulla falsariga della scorsa stagione, poi piano piano c’è stata sicuramente una mia crescita e, cosa più importante, ho avuto tanta fiducia dallo staff e da tutte le mie compagne e ho fatto un 50 e 50 fra me ed Enrica Bassi”.

Il 2021.’22 è stato davvero travagliato, fra il cambio di girone e questa salvezza che è arrivata nelle ultime giornate di campionato, come te lo spieghi?
“In primis perché siamo state inserite in un girone molto più forte del precedente, ma diciamo che il punto è stato dovuto al fatto che avevamo sempre l’infermeria piena. Infatti, quando finalmente siamo riuscite a recuperare quasi tutte le titolari, si è visto un altro Bologna, che ha messo in campo il proprio gioco a cui eravamo abituate”.

Un campionato che, sia nella zona alta che in quella bassa della classifica, ha regalato emozioni forti fino all’ultima giornata. Quale squadra ti ha impressionato maggiormente?
“Onestamente ho visto un campionato molto ma molto equilibrato, squadre nettamente più forti di noi non ne ho viste, penso che forse abbiamo pagato lo scotto in più casi vista la giovane età. Infatti, magari è difficile affrontare ragazze più grandi che hanno già 30 anni, poi piano piano anche questo fattore ci ha fatto crescere in fretta e ha cementato il gruppo, e nella seconda fase del campionato, anche grazie ai diversi rientri importanti in squadra, siamo riuscite a venire fuori alla distanza e conquistarci la meritata salvezza”.

Quale reparto pensi sia andato più in sofferenza in questa stagione rispetto allo scorso anno?
“L’unica carenza vera forse l’abbiamo avuta in attacco, poi c’è da considerare che avevamo una difesa abbastanza giovane rispetto alle altre squadre”.

Questa salvezza cosa significa per voi come gruppo?
“Sicuramente, come ha anche detto Mister Michelangelo Galasso, un trampolino per fare meglio e i giusti gradini da poter scalare per arrivare alla promozione in serie B”.

Un tuo personale parere sul professionismo che dal primo di luglio coinvolgerà le 10 squadre della serie A e, si spera poi a catena, tutto l’ambiente?
“Secondo il mio parere il professionismo è un notevole passo avanti, in particolare però per chi ha alle spalle la società maschile”.

Quando avete capito davvero che potevate salvarvi senza passare per i play out?
“Nel blocco delle ultime 5 partite, il gruppo si è ulteriormente compattato e sono arrivate anche sia delle belle prestazioni che dei punti importanti, insomma il Mister ci ha fatto capire che dipendeva solo ed esclusivamente da noi e la squadra ci ha creduto fino all’ultimo”.

La partita più bella che avete giocato?
“Forse quella con il Tento al ritorno, peccato per il risultato che non ci ha premiate”.

L’avversario più forte che hai affrontato in area di rigore?
“Mi ha molto impressionato il bomber del VFC Venezia Dalla Santa”.

Quest’anno hai avuto più autonomia e hai giocato molto di più, un tuo personale bilancio?
“Mi ha fatto un enorme piacere, visto che fra tutto erano due anni che fra la mia vecchia società e lo scorso campionato avevo giocato davvero poco, questo minutaggio mi ha fatto sicuramente crescere e mi ha fatto acquisire fiducia in me stessa, per questo devo ringraziare tutte le mie compagne e lo staff tecnico”.

La Bassi ha finito ufficialmente la sua parentesi come portiere del Bologna con la partita d’addio giocata proprio all’ultima di campionato. Ti senti pronta a difendere nella prossima stagione i pali del Bologna FC?
“Si io sono prontissima, spero vivamente di poter proseguire questa avventura con il Bologna FC, visto che il mio cartellino è dell’Imolese”.

La tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
“Più o meno sempre quella, oserei dire molto monotona. Vado a scuola (Lucia Sassi sta frequentando l’ultimo anno dell’Istituto Professionale Odontotecnici), quest’anno avrò la maturità, poi mi piacerebbe tanto provare a cambiare completare il piano di studi e frequentare la facoltà di Scienze Motorie. Per il resto, il poco tempo che mi rimaneva fino ad ora andavo ad allenarmi e studiavo, ovvio mi piace uscire anche con le amiche e con gli amici e spero di recuperare quest’estate quanto ho perduto fra il Covid e i miei vari impegni”.

Credit Photo: Schicchi per il Bologna FC

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.