Qualche giorno fa il difensore del Brescia Calcio Femminile Federica Parsani ha partecipato alla diretta Instagram del Brescia Club Poncarale, dove la giocatrice biancoblù ha risposto alle domande fatte dagli utenti.

Federica ha cominciato a parlare di come è cominciato l’amore per il pallone: «Tutto è iniziato tanti anni fa quando avevo 6 anni. Ho iniziato a seguire questa passione vedendo mio fratello gemello poi, avendo anche mio papà e mio nonno molto sfegatati, è stato tutto naturale. E a 12 anni finalmente ho iniziato a giocare con le ragazze, mentre prima con la Nembrese ero insieme ai maschi (compreso mio fratello). Sicuramente delle differenze tra maschi e femmine ci sono, magari non quando si è piccoli che si è tutti bene o male alti uguali, però crescendo è normale. Non tanto a livello tecnico tattico, ma fisicamente ci sta. Quello che non cambia è l’impegno, quello è uguale. Donne e uomini si impegnano in maniera eguale».

Il difensore di Bergamo ha raccontato la sua attuale esperienza con la maglia del Brescia CF: «Noi fortunatamente ci sentiamo con lo staff e devo ringraziarli perché in questo momento difficile ci stanno dando una grossa mano, ci danno il programma per poterci allenare ognuno a casa propria. Questo virus ha aumentato ancora di più il legame in questo gruppo e a mio parere è importantissimo anche per il campionato. Sono contenta di stare in questa società molto seria, nella quale tutti danno il 100%, in primis i dirigenti. Sono sempre disponibili e anche il presidente è molto presente. Sono una grande società.Con il nostro Mister ho un rapporto molto bello, anzi lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per noi in questi mesi, è una grande persona e lo dimostra ogni giorno al campo. Anche i nostri tifosi sono fantastici, ci sostengono anche agli allenamenti e in trasferta. Sono fondamentali e per noi sono uno stimolo. Senza di loro non avremo avuto questi risultati».

Parsani ha risposto anche sul ruolo all’interno della retroguardia: «Io ho sempre fatto il centrale giocando a quattro, anche se quest’anno mi trovo bene anche a tre e con le compagne mi trovo bene anche dal punto di vista tattico. Abbiamo ragazze giovani dal talento altissimo come Magri, Ghisi e tante altre. Nei prossimi anni usciranno fuori. Nell’Orobica invece c’era Cristina Merli che è un talento naturale».

Per quanto riguarda sul futuro del movimento calcistico in rosa nel nostro paese Federica ha detto che «L’obiettivo principale per il calcio italiano dovrebbe essere far diventare il calcio un lavoro anche per le giocatrici. Ecco ciò che ci manca, anche rispetto agli altri Paesi. In Italia manca il professionismo e quindi non si è mai a livelli altissimi perché allenarsi dopo 8 ore di lavoro non è il massimo. Il Mondiale è stato un grande palcoscenico per il calcio femminile, ha aiutato soprattutto a puntare gli occhi su di noi, ha aiutato tutti ad appassionarsi e a vedere più da vicino anche chi siamo e quanto impegno ci mettiamo. Spero che si possa continuare questo percorso di crescita senza che il virus arresti tutto perché non possiamo tornare indietro, sarebbe un peccato».

Sull’ipotetico ritorno alle attività e della Serie C Parsani precisa: «Se dovessimo ripartire non sarà facile, la forma fisica sicuramente è da recuperare, ma non sottovaluterei la parte mentale che è comunque stata messa a dura prova e non sarà facile anche il contatto sugli spalti. Cose che prima erano normali, non saranno così nell’immediato e comunque ribadisco che la salute deve venire prima di tutto, nonostante la fortissima voglia di ripartire soprattutto dopo mesi ferme. Vai come in astinenza dall’ambiente, routine, spogliatoio. Il campionato? Il Vicenza non è assolutamente inarrivabile, dicembre è stato un periodo che ci ha penalizzato con risultati non positivi però successivamente abbiamo dimostrato che possiamo tranquillamente arrivare al primo posto. Certo, il campionato probabilmente non ripartirà, ma la salute deve stare al primo posto».

In conclusione Federica si è posta tre futuri obiettivi: «La Nazionale e la Champions sono quel sogno che chiunque vorrebbe realizzare e sicuramente spero e mi auguro di approdare in Serie A».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.