Dopo aver colto e raccontato umori, auspici, sogni e speranze delle giovanissime e indomite Mafaldine di mister Natasha Piai, è il momento di volgere lo sguardo alla upper class anagrafica della cantera rossoblù, a propria volta alle prese con la forzata e perdurante lontananza dal cuore del palcoscenico calcistico.

Per le Tosette guidate da Laura Tommasella l’impatto sul campo con la stagione sportiva 2020-21 è durato ancor più un battito d’ali di farfalla, appena il tempo di riaccogliere sulla panchina della formazione Juniores l’allenatrice-giocatrice di San Donà di Piave, due anni dopo lo splendido successo conquistato nel campionato di competenza.
Sentiamo proprio dalla coach multitasking, nel frattempo ormai pronta a tornare in scena con l’imminente ripresa stagionale della Prima Squadra, come procede il backstage delle Tose Wannabe tra costanti sedute di allenamento online e tutta la necessaria resilienza per mantenere vivo il gruppo.

Quali sensazioni hai vissuto ritrovando la panchina della formazione Juniores rossoblù, malgrado il fugace assaggio di campionato e la sconfitta nell’unico match disputato sinora?
Il ritorno alla guida tecnica della Juniores rossoblù è stato molto emozionante, quando la società mi ha proposto di tornare a vivere quest’ulteriore esperienza formativa ho accettato senza indugio, conscia che dividersi nuovamente tra il calcio giocato e il ruolo da allenatore non sarebbe stato affatto facile. Purtroppo la stagione ha avuto finora vita molto breve, visto che si interrotta a metà ottobre dopo appena una giornata di campionato a causa delle ben note vicende pandemiche. Nonostante la sconfitta di misura nell’unico match disputato contro il Belluno, posso ritenermi soddisfatta dell’approccio avuto dalle ragazze durante tutto il cammino di preparazione alla stagione agonistica.

Come avete digerito questo nuovo, lungo stop e come state vivendo il momento in questi faticosi mesi di lavoro a distanza?
Chiaramente, il fugace ritorno in campo ci ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto visto che alle ragazze il calcio giocato era mancato già dal primo stop di febbraio. In questi mesi abbiamo cercato di fare quanto possibile per mantenere un barlume di normalità sul piano tecnico e atletico, implementando metodi di lavoro compatibili con gli strumenti di comunicazione a distanza. Nulla potrà mai sostituire il lavoro quotidiano fatto sul campo, ma in questa fase qualsiasi soluzione utile a mantenere coeso e attivo il gruppo ci permette di poter pensare a una futura ripresa ricca di soddisfazioni.

Qual è il tuo pensiero sulla situazione attuale? Giusto rimanere fermi o necessario tornare a giocare prima possibile con ulteriori protocolli ad hoc?
Sicuramente è giusto pensare a una ripresa solo nel momento in cui saranno state finalmente trovate e approvate regole realmente condivise da tutto il movimento, e che tutti possano rispettare senza un eccessivo aggravio economico per le società. In questo momento non possiamo ancora sbilanciarci rispetto all’evolversi della situazione sanitaria, l’auspicio è che comunque vada le ragazze non perdano la voglia di mettersi alla prova nell’impegno sportivo o comunque smarriscano gli stimoli che le hanno portate a crescere calcisticamente sin qui.

Un tuo desiderio e auspicio per questo 2021 e un augurio speciale che vorresti fare alle tue ragazze.
Risposta banale, ma in questo periodo penso sia normale desiderarlo: che tutto questo passi e che si possa tornare finalmente a vivere in piena libertà, com’eravamo abituati. Alle mie ragazze dico di non mollare, di tenere duro e di cercare di prendere tutto quello che di positivo possiamo assimilare da questa situazione per poter crescere e migliorare sempre.

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