“Ad un passo dal sogno più grande della mini me”, così aveva scritto Alice Corelli sotto a un posto nel suo profilo Instagram qualche giorno prima del match point Scudetto delle giallorosse contro la Ternana in scena al “Tre Fontane”, ma quel giorno, oltre al coronamento di un sogno meraviglioso e sicuramente indelebile dentro di lei, è coinciso con un traguardo molto importante che, vista e considerata la sua età, non è assolutamente da tutte.
La classe 2003 nata e cresciuta a Roma e con il cuore giallorosso da sempre ha, contro le Fere, collezionato la sua presenza numero 100 nella massima serie italiana, giocate in parte con la squadra Capitolina dei suoi sogni e, in parte e in un momento precedente, con quelle di Napoli e Pomigliano, che l’hanno aiutata a crescere e a diventare la calciatrice che è oggi, talento indiscusso della Serie A e, soprattutto, pedina importante nel gioco di Mister Rossettini e in quello della Nazionale maggiore di Mister Soncin, con cui ha anche trovato il suo esordio di fianco a Cristiana Girelli, la sua grande fonte d’ispirazione.
D’altronde, quando si punta a “diventare grandi” seguendo le orme di una calciatrice del calibro dell’attuale attaccante del Bay in NWSL, non si può fare altro che sognare in grande e lavorare per poter raggiungere traguardi e trofei. Con la Roma Corelli ha giocato un’ottima stagione e indossato al braccio la fascia da Capitana, in particolare contro il Napoli, contro cui ha anche segnato.
«Non ho parole perché è pazzesco, lo sognavo da quando ero bambina. Ora è realtà, voglio festeggiare fino a fine anno. Dobbiamo concentrarci adesso per la finale di Coppa Italia, daremo il massimo. Vincere è sempre bello qui, coi tifosi», la numero 16 ha anche parlato in mixed zone al termine del match contro le Fere, rimarcando quel “sogno” a cui aveva già fatto cenno nel post. Sono stati i prestiti citati poc’anzi ad aiutare la giocatrice a «crescere tanto. Volevo tornare qui e vincere con questa maglia, una seconda pelle. Andare fuori mi ha fatto capire che cosa significa essere qui e vincere con questa squadra», con un ringraziamento particolare a Fabio Melillo, che ricorre sempre nei pensieri dell’attaccante e di molte altre giocatrici in rosa per i valori trasmessi loro.
Nel giorno dello Scudetto, della realizzazione del suo sogno e del ritorno della formazione Capitolina sul tetto d’Italia, Alice Corelli ha scritto il suo nome, ancora una volta, sull’albo della Serie A e di quelle calciatrici che almeno 100 volte hanno potuto volteggiare sul rettangolo verde; questo sarà, di certo, soltanto l’inizio della sua carriera, appena cominciata e già splendente o, per meglio dire, dorata, come uno dei due colori che veste di giorno in giorno nel Club.






