All’indomani della sospensione del torneo di calcio femminile di Serie C facciamo il punto della situazione in casa romagnola con il mister Mirco Balacich.

“La sospensione del torneo andava effettuata almeno due settimane prima”, afferma il tecnico, “non appena si era deciso di interrompere il campionato interregionale e la serie D. Ritengo che sia stato alquanto paradossale non far scendere in campo nella stessa regione il Rimini nel maschile e far continuare a giocare il Riccione nel femminile”.

Il terzo livello si ferma, ma non la preparazione delle ragazze. “La ripresa del campionato resta un punto interrogativo, ma noi continuiamo a rispettare la nostra tabella di marcia con tre allenamenti settimanali al campo sportivo pur nella limitazione di dover sottostare ai divieti di non poter utilizzare gli spogliatoi ed evitare contatti”.

La sconfitta in terra toscana non sembra però aver toccato l’allenatore. “L’ultima gara persa ad Arezzo non la considero affatto, ben 14 delle nostre ragazze sono rimaste a casa per timore del contagio dovendo giocare in una regione che nell’arco di pochi giorni è stata poi inevitabilmente colorata da arancione a rossa”. Riccione che non è stata a guardare a questa situazione, ma ha fatto reclamo alla Federazione. “I nostri tentativi di chiedere il rinvio sono stati vani ma è indubbio che le nostre intenzioni erano quelle di evitare che le ragazze potessero incorrere nel rischio di infettarsi e trasmettere il virus”.

Assenze che non ci sono state solo nell’ultima giornata, ma che tormentano il club romagnolo da inizio stagione. “Avrei piacere di poter avere l’intera rosa a disposizione, considerato che in tutte le gare abbiamo dovuto rinunciare a 4-5 elementi, potenziali titolari della rosa; le assenze di Rodriguez, Monetini, Marcattili, Deidda e di tante altre si sono fatte sentire pur constatando che chi è sceso in campo ha sempre fatto il suo dovere dando il massimo in ogni partita”.

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