Ha dell’incredibile quanto accaduto durante la decima giornata di ritorno del girone C di Serie C: il Fesca Bari inizia il match contro la Res Roma in 8 e prima della fine del primo tempo restano in 6 per due “presunti” infortuni e l’arbitro manda tutti a casa, decretando la fine di un indegno match.

Le giallorosse sbloccano il match dopo solo 5 minuti con una rete firmata Nagni che sigla il gol del vantaggio al termine di un’azione solitaria; tre minuti dopo Palombi realizza il raddoppio: cross dal fondo, stop, tiro e gol per la giovane attaccante capitolina. Al minuto diciassette Simeone firma il tris e 4 minuti più tardi Fracassi, di testa, mette a segno la quarta rete. Al ventisettesimo altra azione personale ed altro gol, stavolta realizzato da Coluccini, che mette in cassaforte la sesta ed ultima rete giallorossa.

Al 29′ due ragazze del Fesca lasciano il campo e l’arbitro, da regolamento, è costretto a fermare la gara. Dopo quanto accaduto, il Club Manager della Res, Fabio Lommi, ha rilasciato delle dichiarazioni. Di seguito, le sue parole:

“Dispiace assistere a certe gare: dispiace per il calcio femminile, dispiace per gli avversari che sono arrivati a questa situazione e dispiace per le nostre ragazze, che in settimana si erano preparate per un match vero. Sono episodi che fanno male all’intero movimento.”

 

 

Chiara Frate, attualmente iscritta al corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale, coltiva la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Attualmente è redattrice di SportdelSud, un giornale sportivo innovativo di partecipazione popolare che le ha offerto l'opportunità di mettersi alla guida di un progetto imprenditoriale nel settore della comunicazione. Conosce l'inglese, il francese, lo spagnolo e sta imparando anche il portoghese. Sempre pronta a schierarsi a favore della parità di genere, il riscatto delle donne e l’impegno costante e instancabile verso un nuovo approccio culturale anche dal punto di vista sportivo.